• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02860/044 in sede d'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita-economica nel Mezzogiorno (AS...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2860/44 presentato da SARA PAGLINI
mercoledì 26 luglio 2017, seduta n. 866

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita-economica nel Mezzogiorno (AS 2860);
premesso che:
l'articolo 13 del decreto in esame reca disposizioni in materia di risana mento ambientale da parte dell'Amministrazione straordinaria ILVA;
considerato che:
il polo siderurgico di Piombino (Li) costituisce un'area industriale importante, tra le più rilevanti dell'industria siderurgica italiana insieme all'ILVA di Taranto, tra produzioni di Fette ed indotto;
le acciaierie di Piombino hanno avuto, negli ultimi anni, una serie di passaggi di proprietà: dalla famiglia Lucchi dalla società russa Severstal fino ad arrivare, dopo il commissariamento, all'aquisizione del gruppo algerino Cevital, che; per gestire gli impianti toscani, ha costituito la società Acciaierie e ferriere di Piombino SpA (AFERP), a socio unico;
l'accordo sottoscritto ad aprile 2014 tra i vertici della Cevital e il commissario straordinario dell'acciaieria di Piombino avrebbe dovuto essere la premessa per il rilancio dell'area industriale, dopo la chiusura dell'altoforno, e l'attrazione di nuovi investimenti;
al contrario, come denunciato anche dalle organizzazioni sindacali, dopo tre anni:
negli stabilimenti risulta in funzione il solo treno rotaie (il treno barre e vergella sono fermi già da oltre 5 mesi) e non risultano in arrivo semiprodotti per la lavorazione;
non sono state portate a compimento le bonifiche più volte annunciate;
non si conosce a che punto siano davvero i progetti della logistica e della agro industria che sono settori fondamentali per garantire la piena occupazione e il futuro sociale del comprensorio;
numerosi e risalenti nel tempo sono stati gli atti di sindacato ispettivo con i quali è stato chiesto al Ministero dello sviluppo economico di far conoscere al Parlamento i documenti relativi all'accordo firmato nel 2014 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, (che) e al successivo sviluppo della vicenda;
in particolare, al di là dei ripetuti comunicati in merito rilasciati dal Ministero dello sviluppo economico, appare prioritaria una compiuta informazione sull'andamento della ricerca del partner siderurgico, fermo restando la necessità che tale soggetto, qualora effettivamente ci fosse, abbia come priorità l'obiettivo di tornare a produrre acciaio a Piombino, sia perché solo ciò può garantire la ricollocazione dei molti lavoratori interessati, sia perché, in caso contrario, si verificherebbe la fine della siderurgia nel territorio con conseguenti gravi ricadute occupazionali per lo stabilimentoex Lucchini di Piombino e per l'indotto;
la continuità produttiva e dell'attività lavorativa costituisce peraltro la garanzia per il mantenimento degli ammortizzatori sociali attualmente previsti;
a tal proposito in base all'articolo 4 del decreto interministeriale 23 giugno 2017, la prosecuzione dei contratti di solidarietà (ai sensi dell'articolo 42, camma 3, del decreto legislativo n. 148 del 2015) è stata autorizzata fino alla data del 31 dicembre 2018;
impegna il Governo:
ad informare tempestivamente ed in modo completo il Parlamento sugli esiti e gli sviluppi delle trattative con il gruppo Cevital ed i relativi accordi riguardanti il polo siderurgico di Piombino portando altresì a conoscenza del Parlamento stesso la relativa documentazione;
ad operare concretamente affinché sia finalmente presentata un concreto piano industriale relativo al polo. siderurgico di Piombino che assicuri tempi certi per la ripresa piena della produzione e la salvaguardia dei livelli occupazionali e dell'indotto;
a porre in essere appositi provvedimenti normativi, individuando le risorse necessarie, al fine di assicurare il riconoscimento degli ammortizzatori sociali per i lavoratori interessati fino al 31 dicembre 2019.
(numerazione resoconto Senato G13.100)
(9/2860/44)
PAGLINI, BOTTICI, PUGLIA, LEZZI, DONNO