• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.7/00337 esaminata, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, la relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle...



Atto Senato

Risoluzione in Commissione 7-00337 presentata da JOSEFA IDEM
martedì 25 luglio 2017, seduta n.379

La Commissione,
esaminata, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, la relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'attuazione e la pertinenza del piano di lavoro dell'unione europea per lo sport (2014-2017);
premesso che:
in data 20 gennaio 2017 la Commissione europea ha pubblicato la sua relazione sull'attuazione e la pertinenza del piano di lavoro dell'Unione Europea per lo sport 2014-2017 (di seguito "piano"). Il piano, proseguimento del primo piano di lavoro dell'Unione europea per lo sport 2011-2014, è stato adottato dal Consiglio, per il triennio 2014-2017, al fine di promuovere e sviluppare la politica dello sport a livello europeo, in coerenza con il riparto di competenze tra Unione e Stati membri (art. 165 TFUE) in materia di sport;
il piano è stato incentrato su alcune tematiche e settori chiave (integrità dello sport, dimensione economica dello sport e sport e società), all'interno dei quali sono state individuate undici ulteriori tematiche chiave (antidoping, gestione sana, partite truccate, protezione e salvaguardia dei minori, parità di genere, vantaggi economici dello sport, retaggio dei grandi eventi sportivi, finanziamento sostenibile dello sport, attività fisica salutare e istruzione e formazione) afferenti ad ognuna delle tre aree. Le attività connesse ad ognuna di esse, fissate nel raggiungimento di risultati specifici quali promozione ed elaborazione di principi, scambio di buone pratiche e preparazione di raccomandazioni, sono state affidate, principalmente, a cinque gruppi di esperti, composti da rappresentanti degli Stati membri, affiancati da osservatori nazionali che hanno partecipato ai lavori dei gruppi, su: lotta contro il fenomeno partite truccate, gestione sana nello sport, dimensione economica, attività fisica salutare e sviluppo delle risorse umane;
i risultati attesi sono stati stabiliti con l'obiettivo di porre le basi per eventuali attività successive a livello europeo e contribuire all'elaborazione delle politiche nazionali in materia di sport;
ritenuta positiva, nel complesso, la relazione della Commissione sul secondo piano, sebbene siano stati individuate alcune possibilità di miglioramento. In particolare:
- per quanto riguarda i risultati, la Commissione ha evidenziato alcuni ambiti in sono stati ottenuti progressi particolarmente significativi dai gruppi di lavoro, tra cui: la diffusione delle informazioni sulla convenzione di Magglingen/Macolin in materia di lotta contro il fenomeno delle partite truccate; l'identificazione delle modalità per delineare un elenco degli impegni assunti in materia di gestione sana; la raccolta e la condivisione di buone pratiche per promuovere l'attività fisica salutare negli Stati membri per l'elaborazione e l'attuazione di politiche e piani di azione a livello nazionale; lo studio dei benefici economici dello sport ed i progressi compiuti nell'ambito dei conti satellite; la condivisione di buone pratiche tra Stati membri sulle risorse umane, le discussioni sulle strategie nazionali per la dual career ed i contributi alla preparazione dei quadri settoriali delle qualifiche con riferimento ai Quadri nazionali delle qualifiche (NQF) e al Quadro europeo delle qualifiche (EQF);
- pur avendo considerato, in via generale, in modo positivo il raggiungimento dei risultati attesi "con un buon livello qualitativo", per quanto concerne l'impatto dei risultati, la Commissione ha rilevato come esso "non sia stato sempre significativo". In particolare, mentre alcuni risultati sono stati utilizzati per l'elaborazione di politiche specifiche (ad esempio, per le conclusioni del Consiglio sul rafforzamento dell'integrità, della trasparenza e della gestione sana nei grandi eventi sportivi, adottate il 31 maggio 2016, o per quelle sulla promozione delle abilità motorie e delle attività fisiche e sportive destinate ai bambini, adottate a novembre 2015), altri sono stati anche utilizzati in convegni e workshops ma "altri non sono stati effettivamente valorizzati". Infatti "esistono poche informazioni sull'incidenza dei risultati o sul loro utilizzo effettivo nell'elaborazione delle politiche a livello nazionale";
- infine, per quanto concerne le raccomandazioni future, la Commissione ha espresso il parere per cui nel successivo piano di lavoro europeo per lo sport dovessero essere considerate alcune possibilità di miglioramento, ai fini di accrescerne la pertinenza e l'impatto, in materia di: principi generali, priorità e metodo di lavoro. Nello specifico, sono state fornite raccomandazioni generali: sulla necessità che la durata coincida con la scadenza del quadro finanziario pluriennale (31 dicembre 2020); sull'introduzione di una maggiore flessibilità per adattare il piano alle circostanze mutevoli che riguardano il contesto comunitario; sull'accrescimento dell'interazione con altri settori strategici che incidono significativamente sullo sport (ad esempio: concorrenza, libera circolazione, occupazione, protezione dei dati, istruzione e formazione, salute) in modo da garantirne una più stretta interazione tra le politiche attuate. Infine, si è fatto cenno alla necessità di incrementare le sinergie, nonostante i buoni risultati raggiunti, con il programma Erasmus+;
considerato che:
il 23 maggio 2017 il Consiglio "Istruzione, Gioventù, Cultura/audiovisivi e sport" dell'Unione europea ha adottato il terzo piano per lo sport, dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2020, riprendendo le questioni chiave (integrità dello sport, dimensione economica dello sport e sport e società) già presenti nei piani precedenti;
valutato positivamente che:
l'Italia è il Paese con il maggior successo per il capitolo sport all'interno del programma Erasmus+;
preso atto del parere espresso dalle Commissioni 3a e 14a del Senato della Repubblica ed in particolare delle osservazioni della 14a Commissione che rilevano, tra l'altro, l'opportunità di: estensione fino al 2020 al fine di far coincidere il Piano di lavoro con il termine dell'attuale Quadro finanziario pluriennale; rafforzare l'interazione tra il settore sportivo e le altre politiche dell'Unione europea; promuovere i valori positivi dello sport nonché il suo contributo all'economia e alla società; rafforzare l'azione di diffusione dei dati e delle informazioni circa il legame tra l'attività fisica e la prevenzione in tema di salute;
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
1) in merito al metodo di lavoro, si condivide quanto suggerito dalla Commissione europea, con particolare riferimento: all'allargamento a diverse modalità e strutture di lavoro oltre ai tradizionali gruppi di esperti; alla valutazione maggiormente puntuale sulle modalità con cui giungere ai risultati auspicati, se tramite l'elaborazione di documenti redatti in forma scritta oppure in modi alternativi; al potenziamento del ruolo centrale del Forum europeo dello sport e di un dialogo maggiormente strutturato tra Unione europea e organizzazioni sportive;
2) appare opportuno rilevare, per quanto concerne il piano di lavoro 2017-2020, l'esigenza di collegare in modo più confacente rispetto al passato le priorità incluse nel piano con lo sviluppo di politiche a livello europeo e nazionale, in tema di: crescita e occupazione, salute, concorrenza, istruzione e formazione, inclusione sociale, integrazione dei rifugiati e cambiamenti climatici, ponendo maggior rilievo sull'attuazione dei risultati concreti e di quelli esistenti (quali: orientamenti, raccomandazioni politiche, redazione di elenchi di impegni, scambio di buone prassi), ottenuti nell'ambito dei due piani precedenti. Tali considerazioni di carattere generale, peraltro, rientrano tra gli obiettivi guida cui è orientato il nuovo piano. Nel particolare, si valuta in modo particolarmente positivo il mantenimento anche nel nuovo piano di obiettivi fondamentali per lo sviluppo del settore sportivo, quali la promozione della parità di genere ed il consolidamento della relazione tra istruzione e sport, inclusa la duplice carriera;
3) si ritiene necessario sostenere in modo maggiormente incisivo la promozione dello sport di base, tema comunque presente tra gli obiettivi del piano 2017-2020; si valutano dunque in modo particolarmente significativo le iniziative in materia di sport e società inerenti il ruolo degli allenatori, l'istruzione nello sport e attraverso lo sport, l'inclusione sociale e l'accessibilità agli impianti sportivi delle persone diversamente abili. In via generale, si segnala l'esigenza di assicurare un'adeguata attenzione alla questione dello sviluppo dell'impiantistica sportiva, che si pone in stretta linea di continuità tra "dimensione economica dello sport" e "sport e società", in particolar modo in quei contesti nazionali, come quello italiano, nel quale vige una ripartizione delle competenze tra i livelli statale, regionale e locale. In tale contesto, si ritiene necessario il coinvolgimento degli enti territoriali in ragione delle competenze relative alla promozione dell'attività sportiva, alla diffusione della cultura delle attività motorie e sportive, all'istruzione professionale ed alle attività riguardanti gli impianti. Nel particolare, appare opportuno sostenere, in un'ottica di rilancio e sviluppo delle aree e degli impianti sportivi, gli interventi di messa a norma e in sicurezza e ristrutturazione dell'impiantistica, urbana ed extraurbana, promossi dagli enti di diritto pubblico, ai fini del raggiungimento di risultati, da promuovere con la collaborazione di tutti i livelli di governo, volti a facilitare l'interconnessione delle attività sportive con interventi in settori strategici quali la tutela della salute, l'incremento dell'occupazione, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo dei trasporti;
4) infine, si condivide l'orientamento volto a sviluppare e rafforzare le sinergie tra il piano di lavoro ed il programma Erasmus+ ed altri strumenti europei, con particolare riferimento al potenziamento della Settimana europea annuale dello sport.
(7-00337)
IDEM