• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17578    secondo quanto si apprende da diverse fonti giornalistiche, ad oggi sarebbe impossibile percorrere la strada provinciale 209 Valnerina che, all'altezza del chilometro 62, presenta...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17578presentato daPOLVERINI Renatatesto diMercoledì 2 agosto 2017, seduta n. 847

   POLVERINI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   secondo quanto si apprende da diverse fonti giornalistiche, ad oggi sarebbe impossibile percorrere la strada provinciale 209 Valnerina che, all'altezza del chilometro 62, presenta un'ostruzione nel passaggio. In particolare, l'episodio risale al mese di settembre 2016 quando, a causa degli eventi sismici, alcuni massi e rocce, dopo essersi staccati dalla parete che sovrasta la citata strada provinciale, si sono riversati sull'asfalto, causando diversi danni ad alcuni mezzi pesanti parcheggiati nei pressi ma, soprattutto, provocando un'ostruzione alla viabilità che ha costretto i vigili del fuoco di Visso ad evacuare temporaneamente alcuni residenti e recuperare gli animali domestici;
   da allora, non sembra che la situazione sia cambiata e la citata strada provinciale 209 Valnerina risulta attualmente non percorribile: com’è noto, tuttavia, essa rappresenta un collegamento strategico, poiché collega i comuni della Valnerina della provincia di Macerata e Perugia a Terni e, in ultima analisi, alla città di Roma. Essa rappresenta, inoltre, un passaggio fondamentale per il commercio ed il turismo di quei luoghi, oltre ad essere un importante viatico per le numerose opere di ricostruzione a seguito del grave sisma che ha colpito quelle zone;
   inoltre, è necessario considerare che una frana caduta circa dieci mesi fa e non ancora rimossa, non solo costringe coloro i quali volessero raggiungere i comuni di Visso, Castelsantangelo sul Nera ed Ussita ad affrontare una vera e propria odissea chilometrica, attraverso una viabilità alternativa, che quasi decuplica la percorrenza, ma sta imponendo di fatto alle popolazioni residenti in quei luoghi, nonché ai commercianti ed ai rappresentanti delle attività produttive, già duramente provati dal violento sisma, un isolamento insensato, collegato a molteplici disagi pratici che sembrano aver spostato le lancette del tempo indietro di alcuni secoli –:
   di quali elementi disponga il Governo circa i motivi per i quali non si è ancora provveduto ad una celere riapertura della citata strada e se intenda intraprendere le iniziative, per quanto di competenza, al fine di favorire una pronta risoluzione della questione, anche attraverso interventi volti ad ottenere almeno una viabilità provvisoria, mediante l'eventuale ausilio del Genio dell'Esercito, come accaduto nei casi di Amatrice e Norcia, così da consentire alle popolazioni di uscire dall'isolamento nel quale la frana sembra averli ingiustamente condannati e che potrebbe compromettere definitivamente le loro attività, già pesantemente segnate dal sisma. (4-17578)