• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12065    la società Riscossione Sicilia spa svolge le medesime funzioni espletate a livello nazionale da Equitalia spa quale istituzione organizzativa deputata al settore delle politiche fiscali e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12065presentato daRIZZO Gianlucatesto diMercoledì 2 agosto 2017, seduta n. 847

   RIZZO e GRILLO. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   la società Riscossione Sicilia spa svolge le medesime funzioni espletate a livello nazionale da Equitalia spa quale istituzione organizzativa deputata al settore delle politiche fiscali e del sistema tributario della regione siciliana;
   i lavoratori italiani delle basi militari Usa sul territorio nazionale operano per il settore della difesa del Governo italiano in virtù di accordi bilaterali Italia-Usa e sono assunti direttamente dalle Forze armate Usa. A differenza di altri Paesi europei come la Spagna, Grecia e Germania, dove i lavoratori locali sono assunti dal Governo di quel Paese e prestati all'amministrazione degli Usa, in Italia ogni installazione militare Usa opera con una propria figura giuridica;
   gli interroganti hanno già provveduto ad interrogare il Governo in merito a presunte violazioni della normativa italiana riguardanti l'atipicità del contratto di lavoro in essere tra amministrazione americana e lavoratori italiani; in particolare con l'atto di sindacato ispettivo n. 4-11496 si è posta l'attenzione sulla mancata collaborazione da parte della Us Navy a rispettare una sentenza di condanna della Corte di cassazione che ha sancito il reintegro di un lavoratore italiano, presso la base navale di Sigonella, ingiustamente licenziato;
   con l'atto di sindacato ispettivo n. 4-05335 si evidenziava invece come i lavoratori italiani presso le basi americane non godano di diritti di rappresentanza sindacale all'interno del luogo di lavoro;
   attualmente il Governo non ha provveduto a rispondere a tali leciti quesiti;
   con l'articolo dal titolo «Sigonella ha evaso 12 milioni: ma gli USA non aprono al fisco», due giornalisti di « IlFattoQuotidiano» portano all'attenzione dell'opinione pubblica quanto sostenuto dal presidente di Riscossione Sicilia, dottor Fiumefreddo, il quale sostiene di aver verificato che la base aerea di Sigonella risulta morosa nei confronti del fisco per cartelle esattoriali del valore complessivo di 12.687.000 euro, riferibili a contributi previdenziali di dipendenti civili italiani assunti presso la Us Navy;
   secondo quanto riportato dalla stampa, in particolare, dalla verifica incrociata dei dati Inps, il personale di Riscossione Sicilia ha potuto verificare che, oltre a Sigonella, anche la base di Napoli risulta morosa nei confronti del fisco per mancato versamento dei contributi ai lavoratori civili della Us Navy;
   sempre dalle indiscrezioni giornalistiche riportanti notizie riferibili all'amministratore di Riscossione Sicilia, anche la base di comunicazioni concessa ad uso esclusivo alla Us Navy, presso Niscemi e che ospita l'impianto Muos, risulterebbe completamente inesistente al fisco italiano –:
   se i Ministri interrogati siano a conoscenza delle rilevazioni della società Riscossione Sicilia riportate dalla stampa;
   quali iniziative siano intenzionati ad avviare nei confronti dell'amministrazione americana, affinché si possa giungere al versamento delle somme dovute a Riscossione Sicilia;
   se si intenda accertare se il sito di Niscemi, servitù militare ad uso esclusivo degli Usa sia in regola con il rispetto delle normative fiscali italiane. (5-12065)