• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12048    la legge n. 62 del 2000 ha sancito che il sistema nazionale di istruzione è un sistema integrato cui partecipano anche le scuole paritarie le quali, per essere legittimate a farne...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-12048presentato daPALMIERI Antoniotesto diMercoledì 2 agosto 2017, seduta n. 847

   PALMIERI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   la legge n. 62 del 2000 ha sancito che il sistema nazionale di istruzione è un sistema integrato cui partecipano anche le scuole paritarie le quali, per essere legittimate a farne parte, devono rispettare il complesso dei doveri che le norme in materia definiscono;
   le stesse norme prevedono anche diritti per le scuole paritarie che svolgono un servizio pubblico e contribuiscono alla realizzazione delle finalità di istruzione che la Costituzione attribuisce al sistema scolastico;
   ciò nonostante si assiste in più a disparità di trattamento nei confronti delle scuole paritarie tra le quali si annoverano le condizioni alle quali queste ultime possono, partecipare al piano per la scuola digitale previsto dalla legge n. 107 del 2015, per l'attuazione del quale si destinano risorse esclusivamente alle scuole statali;
   le risorse destinate all'attuazione del piano nazionale per la scuola digitale sono vincolate ad essere destinate in favore delle istituzioni scolastiche statali, in quanto provenienti dal fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche rivolto in via esclusiva a queste ultime;
   le scuole paritarie possono partecipare a progetti attuativi del piano per la scuola digitale, ma non possono essere scuola capofila della rete né beneficiare di finanziamenti diretti, assumendo in tal modo un ruolo passivo nei confronti della definizione di contenuti e modalità organizzative dei progetti stessi;
   il piano per la scuola digitale, che dovrebbe costituire il passo fondamentale per dare agli studenti e agli insegnanti le competenze necessarie per studiare e lavorare nell'era digitale, escludendo la partecipazione attiva di studenti e docenti delle scuole paritarie, nel concreto estromette oltre un milione di alunni e i loro docenti, nonostante il sapere digitale rappresenti un tema di bene comune –:
   se il Ministro non ritenga necessario assumere nel breve termine iniziative per ridefinire la normativa in materia al fine di prevedere una fonte di finanziamento che permetta alle scuole paritarie di partecipare al piano nazionale per la scuola digitale a parità di condizioni e in maniera autonoma rispetto alle istituzioni scolastiche statali. (5-12048)