• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12037    l'articolo 10 del decreto legislativo n. 151 del 2015 ha modificato l'articolo 13 della legge n. 68 del 1999, prevedendo – per le assunzioni delle persone con disabilità effettuate...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12037presentato daCIPRINI Tizianatesto diMercoledì 2 agosto 2017, seduta n. 847

   CIPRINI, TRIPIEDI, COMINARDI, CHIMIENTI, LOMBARDI e DALL'OSSO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   l'articolo 10 del decreto legislativo n. 151 del 2015 ha modificato l'articolo 13 della legge n. 68 del 1999, prevedendo – per le assunzioni delle persone con disabilità effettuate a partire dal 1o gennaio 2016 – un nuovo incentivo che varia, rispetto a quanto precedentemente previsto, sia in entità che per le modalità di richiesta;
   più specificamente, al fine di realizzare una concreta promozione dell'inserimento e dell'integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, la nuova formulazione dell'articolo 13 prevede, a favore dei datori di lavoro, un incentivo di tipo economico, rapportato alla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, che varia in funzione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto;
   ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 151 del 2015, l'incentivo può essere fruito per l'assunzione delle seguenti categorie di lavoratori: 1) lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1978; 2) lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1978; 3) lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento;
   l'incentivo in questione è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati e la domanda di fruizione dell'incentivo deve essere trasmessa, mediante apposite procedure telematiche, all'Inps;
   esso consiste in un importo che arriva al 70 per cento della retribuzione mensile del lavoratore che il datore di lavoro potrà inserire a conguaglio con i contributi da versare all'Inps ed è riconosciuto nei limiti di risorse stanziate, presenti nel fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui al comma 4 dell'articolo 13 della legge n. 68 del 1999 e definite con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;
   recentemente il decreto-legge n. 50 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2017, ha disposto (con l'articolo 55-bis, comma 1) che «Lo stanziamento del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, di cui all'articolo 13, comma 4, della legge 12 marzo 1999, n. 68, è incrementato di 58 milioni di euro nell'anno 2017. Al relativo onere, pari a 58 milioni di euro per l'anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 16, comma 7, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22»;
   tuttavia, secondo quanto risulta agli interroganti, l'Inps nega l'accesso agli incentivi adducendo l'esaurimento dei fondi per l'anno 2017;
   sono tantissimi i disabili in Italia in attesa di un posto di lavoro che, a causa dell'esaurimento dei fondi, si vedono negata la possibilità di essere assunti –:
   se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione descritta e se trovi conferma quanto esposto;
   se intendano assumere iniziative per stanziare nuove risorse a beneficio dei destinatari degli incentivi, al fine di garantire alle persone con disabilità il pieno diritto al lavoro, così come previsto dalla legislazione vigente, dalla convenzione per i diritti dei disabili e dalle direttive europee. (5-12037)