• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/03235 (3-03235)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-03235presentato daCAPEZZONE Danieletesto diGiovedì 14 settembre 2017, seduta n. 850

   CAPEZZONE. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il 31 maggio 2017 il professor Pietro Marinelli, docente di diritto ed economia all'Istituto superiore «Falcone-Righi» di Corsico (Milano), ha tenuto, presso una quinta classe, una lezione sullo Stato islamico;

   entrando in classe tutti gli studenti, come da consuetudine consolidata e in segno di rispetto del corpo docente, si sono alzati in piedi, fatta eccezione per una studentessa egiziana che si è giustificata sostenendo di essere in periodo di Ramadan e di sentirsi particolarmente stanca;

   la vicenda ha stimolato una civile discussione sul mese di preghiera islamico, con la studentessa che sosteneva che il Ramadan fosse un semplice periodo di riflessione e il docente che spiegava all'intera classe che per i mussulmani il Corano discende dal cielo essendo stato dettato da Allah accennando, allo stesso tempo, valutazioni critiche nei confronti di tale credenza e, soprattutto, definendo poco umana la pratica del digiuno prolungato prevista dal rito;

   la vicenda ha provocato la reazione stizzita della famiglia della studentessa che nei giorni successivi ha scritto una lettera alla Preside dell'Istituto per denunciare, come intolleranza religiosa, il comportamento del docente. Della lettera sono state poi riportate alcune frasi dette dal professore volte a sminuire ed offendere la fede musulmana, frasi palesemente esagerate o del tutto inventate;

   nelle ore successive, poi, la studentessa ha presentato un esposto ai carabinieri, cui ha fatto seguito un esposto della presiede volto «a tutelare l'onorabilità dell'Istituto», oltre all'avvio di un procedimento disciplinare a carico del professor Marinelli, conclusosi con sette giorni di sospensione del docente e relativa decurtazione dello stipendio a causa della supposta violazione di due articoli della Costituzione, il 3 e il 19 (uguaglianza e libertà di culto) e due articoli del codice deontologico e, addirittura, un successivo accertamento medico volto a stabilire l'idoneità all'insegnamento del professore;

   nel nostro Paese sussiste una libertà di espressione costituzionalmente garantita; il docente ha solo fornito una valutazione dell'Islam alla luce degli studi fatti; rientra negli obblighi educativi stimolare gli studenti ad avere una visione critica della vita e delle tradizioni religiose e, da sempre, i cristiani ascoltano lezioni su crociate o Inquisizione senza che ciò comporti, per i docenti o autori di libri scolastici, automatiche denunce e sospensioni dal servizio –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di questa incresciosa vicenda e quali iniziative intenda intraprendere per tutelare un docente, particolarmente stimato, leso da un provvedimento secondo l'interrogante ingiusto perché non tutela la dignità e la professionalità dell'interessato.
(3-03235)