• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12167 (5-12167)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12167presentato daPES Caterinatesto diGiovedì 14 settembre 2017, seduta n. 850

   PES. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   nel decreto interministeriale Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca-Ministero della salute, del 13 giugno 2017, prot. 402 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono indicati gli standard, i requisiti e gli indicatori di attività formativa e d'assistenza delle scuole di specializzazione di area sanitaria e gli standard e i parametri che le stesse dovranno possedere per essere accreditate; sono previsti nuovi indicatori di performance d'assistenza suddivisi per: area economica (efficienza della gestione, produttiva ed economico-finanziaria), area sanitaria e qualità dell'assistenza (in termini di volumi ed esiti, qualità e sicurezza ed umanizzazione delle cure) e aree trasversali (comprendenti le dimensioni dell'equità, dell'organizzazione, della sostenibilità e della trasparenza);

   con cadenza periodica, almeno annualmente, devono essere eseguite attività di monitoraggio, definite dall'Osservatorio nazionale, attraverso la predisposizione e la standardizzazione della documentazione, che è recepita dagli osservatori regionali;

   da notizie diffuse dai media, sembrerebbe che sei scuole di specializzazione di medicina della Sardegna, tre a Cagliari, chirurgia generale, medicina dello sport e dell'esercizio fisico e nefrologia, e tre a Sassari, neurochirurgia, neurologia e anatomia patologica, sarebbero tra le 135 non in linea con i parametri e i requisiti definiti dal decreto interministeriale suddetto e pertanto a rischio soppressione, secondo il dossier dell'Osservatorio nazionale di valutazione;

   il nuovo decreto di riconoscimento delle scuole di specializzazione medica, per l'anno accademico 2016/2017 ha introdotto nuovi criteri di valutazione e performance delle strutture, ai fini dell'istituzione e dell'accreditamento, sicuramente indispensabili per innalzare ulteriormente il livello e la qualità della formazione medica specialistica, ma, che tralasciano le specificità territoriali in cui sono situati gli Atenei;

   nello specifico della Sardegna, le università, nonostante le difficoltà insulari, da sempre impartiscono un ottimo insegnamento formativo, con eccellenti risultati professionali; tuttavia, la qualità didattica, in linea con i parametri dell'Anvur e dell'Agenas, non è sufficiente ai fini dell'accreditamento specialistico, poiché il corpo docente è esiguo, secondo i nuovi standard;

   sempre da notizie diffuse dai media, sembrerebbe, che i dati riguardanti le università sarde, contenuti nel sistema, utile ai fini del monitoraggio, potrebbero essere erroneamente inseriti;

   nel suddetto decreto, l'articolo 8, «Termini di adeguamento», al comma 2, prevede: «Limitatamente a situazioni suscettibili di miglioramento, verificabili previa presentazione di un piano di adeguamento da parte della singola Scuola di specializzazione, l'Osservatorio nazionale, in alternativa all'immediata proposta di diniego di accreditamento, potrà concedere sino a un massimo di due anni per consentire l'adeguamento agli standard, ai requisiti minimi di idoneità e agli indicatori di performance richiesti dal presente decreto. Nelle more dell'adeguamento potrà essere concesso un accreditamento provvisorio, fermo restando che l'accreditamento definitivo potrà essere conseguito al raggiungimento degli standard, dei requisiti e degli indicatori» –:

   qualora le notizie diffuse fossero confermate, se, in considerazione delle difficoltà territoriali in cui versano gli atenei della Sardegna, si intenda valutare l'opportunità di concedere un considerevole periodo per permettere loro di raggiungere i nuovi standard richiesti;

   in alternativa, se si intenda valutare l'opportunità di predisporre un ulteriore controllo dei dati inseriti nel sistema, relativamente all'accreditamento dei corsi, al fine di verificare che, nel caso specifico degli atenei sardi, non si tratti di un errore materiale di inserimento.
(5-12167)