• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17648    desta forte preoccupazione il numero di detenuti in permesso premio che non rientrano negli istituti penitenziari;    da ultimo si è assistito ad una ulteriore evasione dal...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17648presentato daALLASIA Stefanotesto diMartedì 12 settembre 2017, seduta n. 848

   ALLASIA. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   desta forte preoccupazione il numero di detenuti in permesso premio che non rientrano negli istituti penitenziari;
   da ultimo si è assistito ad una ulteriore evasione dal carcere, come risulta da un comunicato del sindacato di polizia penitenziaria O.S.A.P.P. (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria); in tal senso la dichiarazione del segretario generale Leo Beneduci del 7 agosto: «... dopo le evasioni di Torino, ieri è successo che alla Casa Circondariale di Cremona un detenuto non ha fatto rientro in istituto. Un ristretto di nazionalità cilena era uscito dal carcere perché autorizzato alla fruizione del permesso premio. Ebbene al momento del rientro nel penitenziario Cremonese, ha fatto perdere le sue tracce. Scattate le ricerche, tuttora vane ...»;
   il segretario generale Leo Beneduci, inoltre, prosegue nel comunicato stampa in parola riferendo che «Non si può assistere inermi dinanzi al fenomeno delle carceri «colabrodo» in cui l'unica occasione certa è quella di darsi alla fuga»; questo è stato il primo duro commento del leader dell'O.S.A.P.P., che insiste: «Siamo alla deriva istituzionale e questo è inaccettabile, per rispetto delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziario, degli operatori penitenziari e di coloro che credono nella dignità dell'esecuzione penale che non può avere questi esiti beffardi»;
   è evidente che si è difronte ad una situazione grave che desta enorme allarme sociale nell'opinione pubblica e pregiudica gravemente la sicurezza dei cittadini che in questo modo ritengono il sistema non in grado di «proteggerli»;
   gli episodi sopra citati evidenziano e attestano il degrado in cui versano le istituzioni penitenziarie, poiché il premiare i detenuti, quale che ne sia la pericolosità, non solo svilisce il lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dei poliziotti penitenziari, del tutto abbandonati a sé stessi, ma fa ricadere, in ultimo, sugli inermi cittadini le conseguenze delle disfunzioni del sistema carcerario –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti sopra esposti e quali iniziative di competenza, anche di natura emergenziale, intenda adottare, alla luce degli eventi sopra richiamati. (4-17648)