• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12113    la razionalizzazione della ricerca e della sperimentazione nel settore agroalimentare ha portato alla creazione del Crea – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12113presentato daL'ABBATE Giuseppetesto diMartedì 12 settembre 2017, seduta n. 848

   L'ABBATE, GALLINELLA, LUPO, GAGNARLI e PARENTELA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   la razionalizzazione della ricerca e della sperimentazione nel settore agroalimentare ha portato alla creazione del Crea – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, nato dall'unione degli enti collegati Inea e Cra con, distribuiti su tutto il territorio nazionale, dodici centri di ricerca, ciascuno con una o più sedi di cui sei disciplinari e sei di filiera;
   nell'ambito dei bandi per le nomine dei neodirettori dei dodici nuovi centri di ricerca, secondo quanto riportato dalla testata online Agricolae, risulterebbero evidenti alcune irregolarità;
   per quanto concerne il Crea-An (alimenti e nutrizione), ad esempio, la nomina del nuovo direttore sembra essere in difformità a quanto indicato dallo statuto e dal bando di concorso che richiedevano al punto (i) una valutazione comparativa tra i candidati sui loro curricula scientifici e professionali e al punto (ii) competenze coerenti con la missione del centro, posto che esso si occupa di «svolgere studi sulla valorizzazione tecnologica e nutrizionale dei prodotti agroalimentari con particolare riferimento alla qualità, funzionalità e sostenibilità alimentare. Analizza i rapporti tra alimenti, nutrizione e salute dell'uomo, promuovendo campagne di educazione alimentare e fornendo supporto scientifico in materia di nutrizione. Elabora scenari e indicatori sul comportamento alimentare della popolazione»;
   secondo quanto riportato dalla testata online, il nuovo direttore del Crea-An sembrerebbe essere l'unica tra gli 11 candidati che hanno prodotto domanda a non possedere una qualificazione scientifica e gestionale congruente con la missione del centro, come il curriculum e le pubblicazioni scientifiche della stessa reperibili in rete (banca dati Scopus) dimostrano ampiamente (tutte focalizzate sulla biologia cellulare e genetica vegetale, biodiversità del sistema agronomico del riso, miglioramento genetico per resistenza a stress biotici delle piante come peraltro attestato dalle « subject categories» delle riviste ospitanti le pubblicazioni che non rientrano nelle categorie « Food Science and Technology», « Analytical Chemistry» e « Nutrition», queste sì compatibili con la missione del Centro);
   la produzione scientifica complessiva della candidata scelta rispetto a quella dagli altri candidati, oltre a sembrare non congruente, sembra tra le meno qualificate quanti-qualitativamente sulla base degli indicatori bibliometrici oggettivi reperibili in rete dalla stessa banca dati Scopus: numero di pubblicazioni censite 46, h index 15 e citazioni totali 585 (valori che appaiono sotto la media per un ricercatore di comprovata esperienza scientifica nei settori oggetto di valutazione secondo gli indicatori riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale ed utilizzati dalla Agenzia di valutazione Anvur che valuta sia università italiane che i maggiori centri di ricerca incluso il Crea). Anche la qualificazione gestionale del neodirettore sembra caratterizzata da insufficiente coerenza con i settori di competenza del Crea-An. A quanto si apprende, sarebbe già partito un ricorso;
   infine, pare che il bando sia stato modificato, sospeso e riaperto più volte: ciò avrebbe di fatto permesso ad alcuni vincitori di possedere i requisiti per potervi partecipare (articolo 2 del bando), dal momento che gli stessi non avrebbero rispettato il requisito di non aver superato il 61esimo anno di età alla scadenza del bando stesso (possesso del requisito alla scadenza del bando modificato con il possesso dei requisiti alla data di pubblicazione del bando – 18 novembre 2016). È anche vero però che quando era stato fatto il bando, si confidava nell'approvazione dello statuto in tempo utile, cosa che non è avvenuta e che ha così comportato una dovuta ulteriore pubblicazione –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative intenda intraprendere, per quanto di competenza, affinché il processo di razionalizzazione della ricerca e della sperimentazione nel settore agroalimentare non venga inficiato da nomine inopportune alla guida dei singoli centri di ricerca del Crea. (5-12113)