• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12106    da notizie a mezzo stampa si apprende che il 28 ottobre 2017 è stata convocata a Roma da Forza Nuova – una nota formazione politica di estrema destra – un cosiddetta «marcia dei...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12106presentato daFIANO Emanueletesto diMartedì 12 settembre 2017, seduta n. 848

   FIANO, VERINI, MORANI, MALPEZZI, CARBONE, CUPERLO, DE MENECH, MARCO DI MAIO, FABBRI, FAMIGLIETTI, FERRARI, GASPARINI, GIACHETTI, GIORGIS, LATTUCA, LAURICELLA, MAURI, MARCO MELONI, NACCARATO, NARDI, PICCIONE, POLLASTRINI, RICHETTI, FRANCESCO SANNA, AMODDIO, BAZOLI, BERRETTA, CAMPANA, DI LELLO, ERMINI, FERRANTI, GIULIANI, GRECO, GIUSEPPE GUERINI, IORI, MAGORNO, MATTIELLO, GIUDITTA PINI, TARTAGLIONE, VAZIO, ZAN, ROTTA, MICCOLI, FERRO, FIORIO, MORASSUT, META, MELILLI, BONACCORSI, TIDEI, ARGENTIN, MARRONI, ORFINI, CARELLA, COSCIA, GAROFANI, MINNUCCI, BARUFFI, GADDA, STELLA BIANCHI, BORGHI, DE MARIA, FRAGOMELI, SANI, BRAGA e MISIANI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   da notizie a mezzo stampa si apprende che il 28 ottobre 2017 è stata convocata a Roma da Forza Nuova – una nota formazione politica di estrema destra – un cosiddetta «marcia dei patrioti», attraverso un appello pubblicato su Facebook con il quale si invitano i «camerati» di ogni parte d'Italia ad unirsi e marciare su Roma «contro la legge sullo ius soli» e gli «immigrati responsabili di stupri e violenze»;
   appare purtroppo evidente la assoluta non casualità della convocazione di questa cosiddetta marcia in una data simbolo per il passato regime fascista, ossia quel 28 ottobre del 1922 quando 25.000 camice nere del Partito nazionale fascista sfilarono a Roma, dando luogo ad una manifestazione che segnò, simbolicamente, l'arrivo al potere di Mussolini e l'avvio della dittatura fascista in Italia;
   tale iniziativa desta particolare preoccupazione in un momento in cui le notizie a mezzo stampa riportano frequenti episodi di cronaca caratterizzati da azioni di violenza verbale o, talvolta, fisica da parte di svariate sigle riconducibili ad ambienti di estrema destra, ai danni di immigrati, sacerdoti, esponenti politici, giornalisti, lasciando così presagire il clima e i toni, e i connessi rischi per ordine pubblico, cui si andrebbe incontro nella cosiddetta marcia dei patrioti che rischia di trasformarsi in una giornata tragica per il nostro Paese;
   al di là delle fondate gravi preoccupazioni di ordine pubblico, e al di là del carattere offensivo per la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita a difesa della Repubblica, è assai discutibile – per i toni e per i contenuti utilizzati – la legittimità di una simile «manifestazione» in base alla normativa vigente, e in particolare alla luce dei divieti posti dalla legge n. 654 del 1952 (cosiddetta legge Scelba) e del decreto-legge n. 122 del 1993, come convertito dalla legge n. 205 del 1993 (cosiddetta legge Mancino) –:
   quali iniziative urgenti il Ministro interrogato intenda adottare, per quanto di competenza, al fine di impedire che l'iniziativa descritta in premessa si possa svolgere e quale sia l'orientamento del Ministro interrogato in merito alla proliferazione di movimenti neofascisti come Forza Nuova. (5-12106)