• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/07996 AIELLO - Al Ministro per lo sport - Premesso che a giudizio dell'interrogante è paradossale ciò che sta accadendo in serie C, un campionato iniziato senza che si conosca ufficialmente la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07996 presentata da PIETRO AIELLO
martedì 12 settembre 2017, seduta n.872

AIELLO - Al Ministro per lo sport - Premesso che a giudizio dell'interrogante è paradossale ciò che sta accadendo in serie C, un campionato iniziato senza che si conosca ufficialmente la composizione delle squadre partecipanti al girone per la stagione sportiva 2017-2018, a causa del braccio di ferro che vede coinvolti la Vibonese, la lega Pro e la Federazione italiana giuoco calcio;

considerato che, per quanto risulta:

il campo aveva emesso la sua sentenza il 28 maggio 2017, quando la Vibonese è retrocessa fra i dilettanti a seguito del play out perso contro il Catanzaro; successivamente, i presunti illeciti finanziari dell'ACR Messina hanno modificato lo scenario delineatosi al termine della stagione sportiva;

la battaglia legale della società calabrese contro le inadempienze del Messina Calcio è iniziata il 28 luglio dinanzi al tribunale federale nazionale. Con il ricorso proposto è stato dedotto il mancato deposito definitivo da parte di ACR Messina s.r.l. di una valida ed efficace polizza fideiussoria fino alla fine del campionato. Peraltro, è notorio che la mancata produzione della necessaria polizza fideiussoria si qualifica come un mancato adempimento che non soltanto costituisce illecito disciplinare, ma anche esclude l'ammissione al campionato;

infatti, nel corso della stagione sportiva 2016-2017, è emerso che 20 società partecipanti al campionato di lega Pro avevano stipulato, per l'iscrizione al campionato, polizze assicurative con la società Gable insurance, con sede a Vaduz in Lichtenstein. Tale società è stata successivamente sottoposta a procedura fallimentare e, di conseguenza, le società partecipanti al campionato di lega Pro sono rimaste prive della necessaria copertura fideiussoria;

la società ACR Messina ha provveduto a depositare, nel termine imposto del 31 gennaio 2017, la garanzia a prima richiesta sostitutiva emessa dalla Argo Global Se. Tuttavia, successivamente, in data 9 febbraio, la lega Pro ha ricevuto una segnalazione in merito al mancato pagamento del premio assicurativo della polizza emessa in favore della società ACR Messina. La lega Pro chiedeva immediatamente alla società calcistica delucidazioni al riguardo e, segnatamente, evidenziava la necessità che, ai fini della necessaria esistenza della fideiussione richiesta per il campionato, la stessa società definisse la propria posizione con la compagnia assicurativa. "Il 21.2.2017", si legge nella relazione istruttoria della lega Pro del 18 agosto 2017, "la Lega veniva informata - con segnalazione inviata in data 21.2.2017 da European Brokers s.r.l. - che non avendo l'A.C.R. Messina s.r.l. provveduto a quella data al pagamento del premio, la garanzia depositata il 31.1.2017 aveva perso qualsivoglia efficacia nei confronti del beneficiario";

il tribunale federale nazionale, in primo grado, ha giudicato il ricorso della squadra calabrese inammissibile perché presentato esclusivamente nei confronti della società Messina e non anche nei confronti della lega Pro e poi perché, essendo decorsi oltre 30 giorni dalla data di avvenuta conoscenza del fatto, l'unico soggetto legittimato a proporre azione contro il Messina, che non ha presentato in tempo utile la fideiussione sostitutiva richiesta a seguito del fallimento della società assicuratrice Gable insurance, sarebbe stato il procuratore federale mediante atto di deferimento, effettivamente eseguito; lo stesso tribunale federale nazionale il 15 maggio ha rigettato per mancanza di prove dell'inefficacia della polizza fideiussoria;

a questo punto, la Vibonese è ricorsa alla corte federale d'appello, che ha accolto l'istanza della società calabrese. La corte non ha potuto che riaffermare quanto già espressamente ed inequivocabilmente stabilito dalla normativa federale, accertando che la società ACR Messina ha disputato e portato a termine la stagione 2016-2017 di campionato senza la prescritta, necessaria ed indispensabile garanzia fideiussoria, uno dei requisiti imprescindibili per la partecipazione. Essendosi già concluso il campionato ed essendosi anche disputata la fase dei play out, la prevista sanzione dell'esclusione della società dallo stesso si è tradotta nella retrocessione dell'ACR Messina all'ultimo posto della graduatoria della classifica del campionato di lega Pro, girone C, per la stagione sportiva 2016-2017;

il verdetto avrebbe dovuto obbligare la lega Pro a riscrivere la classifica, con la conseguente retrocessione del Messina per illecito sportivo all'ultimo posto e la riammissione della squadra calabrese in Serie C. Ma la querelle giudiziaria non è ancora terminata: infatti, il collegio di garanzia dello sport ha ricevuto un ricorso presentato congiuntamente dalla FIGC, in persona del presidente, Carlo Tavecchio, e dalla lega italiana calcio professionistico (lega Pro), in persona del presidente, Gabriele Gravina, contro la società US Vibonese Calcio, nonché nei confronti della procura federale FIGC, della procura generale dello sport presso il CONI e della società ACR Messina, per l'annullamento, previo assenso di misure cautelari, della decisione resa dalla corte federale d'appello della FIGC sul reclamo dell'US Vibonese;

il 6 settembre 2017, il presidente del collegio di garanzia, Franco Frattini, ha emanato un decreto in merito al ricorso presentato dalla FIGC, con il quale "impregiudicata ogni ulteriore decisione sul rito e sul merito, ha sospeso l'esecutorietà della sentenza della CFA appellata fino alla data della discussione collegiale, da fissarsi con abbreviazione dei termini ai sensi del vigente Codice di Giustizia Sportiva", ritenuto "che le implicazioni derivanti dalla immediata esecuzione della sentenza impugnata, anche con ripercussioni su altre squadre estranee al contenzioso in esame, sarebbero tali da imporre a FIGC e LND significative modifiche ai calendari ancor prima di conoscere l'esito definitivo della controversia, che solo il Collegio di Garanzia a Sezioni Unite potrà stabilire",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se non ritenga opportuno attivare tutti i canali istituzionali di dialogo per consentire il rispetto delle regole nei tempi più brevi e rapidi possibili, al fine soprattutto di garantire il corretto svolgimento della nuova stagione sportiva;

alla luce delle lungaggini procedurali e delle decisioni ancora sospese, se non sia il caso di procedere ad una revisione della normativa in materia di giustizia sportiva che garantisca un efficientamento delle decisioni, che devono esser prese in tempi consoni per garantire ai soggetti coinvolti di programmare con regolarità e con certezze giuridiche le stagioni agonistiche.

(4-07996)