• C. 2181 EPUB Proposta di legge presentata il 12 marzo 2014

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Atto a cui si riferisce:
C.2181 Istituzione di un Servizio per la prevenzione della diffusione dell'uso di sostanze stupefacenti nelle scuole nonché dell'alcolismo tra i giovani


Frontespizio Relazione Progetto di Legge
XVII LEGISLATURA
 

CAMERA DEI DEPUTATI


   N. 2181


PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati
CASTIELLO, BERGAMINI, BRAMBILLA, LUIGI CESARO, FABRIZIO DI STEFANO, FUCCI, RICCARDO GALLO, LATRONICO, NASTRI, PALESE, ELVIRA SAVINO
Istituzione di un Servizio per la prevenzione della diffusione dell'uso di sostanze stupefacenti nelle scuole nonché dell'alcolismo tra i giovani
Presentata il 12 marzo 2014


      

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Onorevoli Colleghi! Nel nostro Paese si assiste ad una vera e propria emergenza legata al consumo di sostanze stupefacenti e all'abuso di alcol soprattutto da parte dei giovani.
      Il quadro, particolarmente complesso, è piuttosto allarmante: si registra infatti una crescita del consumo nel corso del tempo e un abbassamento della soglia di età in cui queste sostanze vengono consumate.
      I dati ufficiali sottolineano le dimensioni del fenomeno: secondo i dati riportati dall'Osservatorio fumo, alcol e droga, organo dell'Istituto superiore di sanità, l'età del primo approccio con le sostanze d'abuso è in progressiva diminuzione ed è collocabile, per la grande maggioranza dei consumatori di droghe, tra gli undici e i diciassette anni, con la media della «prima esperienza» al di sotto dei tredici anni. Se il consumo di eroina è in lieve diminuzione in alcune aree del Paese, è in crescita in altre, con nuove modalità di assunzione (non solo per endovena ma anche tramite inalazione).
      È in continuo e progressivo aumento il consumo di cocaina, mentre l'incremento esponenziale del consumo di ecstasy e di anfetamine è confermato dal corrispettivo aumento dei sequestri di tali sostanze da parte delle autorità competenti, fenomeno che trova riscontro anche nel resto d'Europa e del mondo.
      Si registra, inoltre, in questi ultimi anni, un nuovo fenomeno che è rappresentato dalla poliassunzione, cioè l'uso combinato di più sostanze.
      Un ulteriore dato significativo è costituito dal fatto che il consumo di droghe non è più un fenomeno tipico dei Paesi ricchi, ma interessa anche le società in via di sviluppo: la tossicodipendenza è infatti in forte aumento in Iran, Pakistan, Cina e America Latina.
      Accanto all'assunzione delle droghe si assiste anche a una tendenza al consumo smodato di alcol. Il consumo dell'alcol è uno degli elementi determinanti per la salute di una popolazione ed è ormai evidente a livello scientifico la correlazione tra l'elevato consumo e l'aumento del rischio di morbilità e disabilità psico-fisica nonché, in casi gravi, di mortalità.
      L'Italia è un Paese in cui il consumo di bevande alcoliche fa parte di una radicata tradizione culturale e l'assunzione moderata di alcol (in particolare vino) rappresenta una consuetudine alimentare molto diffusa.
      Nell'ultima relazione al Parlamento sugli interventi realizzati in attuazione dell'articolo 8 della legge 30 marzo 2001, n. 125 (legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati), per l'anno 2013, per quanto riguarda i giovani si rileva, tra l'altro, che: «(...) La popolazione più giovane appare particolarmente esposta ai rischi alcolcorrelati.
      Tra i giovani di 18-24 anni nel 2012 il 14,8 per cento ha ammesso comportamenti di binge drinking, il 20,1 per cento tra maschi e il 9,1 per cento tra le femmine; e ha consumato alcol al di fuori dei pasti il 50,7 per cento dei maschi e il 36,6 per cento delle femmine.
      Tra i giovani di 14-17 anni fino al 2011 il consumo fuori pasto ha registrato un trend di forte crescita, con prevalenze passate, nell'arco di 16 anni, dal 12,9 per cento al 22,8 per cento tra i maschi e dal 6 per cento al 14,7 per cento tra le femmine.
      Assume alcol anche una buona percentuale di giovani tra gli 11 e i 15 anni (10,5 per cento nel 2012), per i quali è rigorosamente prescritta la totale astensione dal bere.
      Preoccupante appare anche nei giovani di entrambi i sessi la correlazione, evidenziata dall'ISTAT, tra binge drinking e assidua frequentazione di discoteche, soprattutto nella fascia di età 18-24 anni. Tale correlazione può aggravare i pericoli derivanti dal bere e richiede pertanto un monitoraggio particolarmente attento (...)».
      Negli ultimi anni, inoltre, si stanno diffondendo, soprattutto tra i giovani, modelli importati dai Paesi del Nord Europa, con un innalzamento del consumo e con il progressivo passaggio da un bere incentrato sul consumo di vino o di bevande a bassa gradazione alcolica, a completamento dei pasti, a un bere fuori dei pasti, talvolta in sostituzione degli stessi e in occasioni ricreazionali, con uso di bevande ad alto contenuto alcolico e in quantità spesso eccessive.
      La cultura del bere attualmente diffusa tra i giovani segue sempre più frequentemente standard orientati verso modelli di binge-drinking, cioè di abuso concentrato in singole occasioni.
      Oltre alla pubblicità diretta delle bevande alcoliche, anche la televisione e i media giocano un ruolo importante, proponendo il consumo di bevande alcoliche e associandolo frequentemente a situazioni di quotidiana convivialità e a protagonisti con personalità positive, contribuendo così a normalizzare la cultura del bere.
      In tali condizioni, purtroppo, l'alcol diviene un possibile facilitatore di droghe.
      Non bisogna trascurare, poi, la stretta connessione tra l'utilizzo di sostanze stupefacenti, l'assunzione smodata di alcol e l'alto tasso di incidenti stradali spesso dagli esiti mortali: le indagini nazionali riportano infatti un numero molto elevato di vittime da incidente stradale, soprattutto tra i giovani e i giovani adulti (quindici-ventiquattro anni), riconducibili all'uso di alcol e di sostanze stupefacenti, che formano un mix micidiale aggravato dall'inesperienza e dalla giovane età del conducente.
      All'origine di tali comportamenti «al limite» vi sono molteplici fattori: sfida alle regole, noncuranza delle stesse, carenza o rifiuto delle responsabilità, ricerca della trasgressione, emulazione.
      Certo esiste ed è necessaria una dimensione repressiva, per cui lo Stato, la società e le istituzioni devono in qualche modo reagire di fronte a modi di fare e azioni che tentano di infrangerne le regole.
      Ma la vera necessità è quella di rispondere all'esigenza che traspare dai comportamenti a rischio di tanti giovani. Serve un'azione educativa, di ascolto, di confronto e di cura sempre più attenta nei confronti delle nuove generazioni. Tale atteggiamento deve realizzarsi attraverso i canali più importanti nell'educazione dei giovani, e cioè soprattutto attraverso la famiglia, la scuola e i centri di aggregazione. Serve una visione di società che non possa essere descritta e vissuta solo come trama di rapporti economici, dominata dal «mercato», da relazioni utilitaristiche, dalle logiche del «do ut des», con politiche di marketing che, troppo spesso, individuano nei giovani soltanto dei potenziali consumatori e che dunque sono nocive e devono essere cambiate.
      Il quadro si presenta dunque estremamente complesso e per combattere questa enorme piaga sociale è necessario intervenire sia a livello legislativo che educativo, attraverso un intervento sistematico capillare a trecentosessanta gradi, finalizzato a una responsabilizzazione diretta dei giovani, dei loro genitori, degli amministratori pubblici, delle Forze dell'ordine, dei dirigenti scolastici, dei gestori dei luoghi di intrattenimento, degli insegnanti di scuola guida e degli operatori sanitari.
      Innanzitutto è necessario rendere ancora più incisiva l'opera di sensibilizzazione, che deve essere diretta non solo ai giovani, ma anche alle loro famiglie e agli ambienti che essi frequentano, mediante la realizzazione di campagne informative basate sul linguaggio utilizzato dai giovani, con un pieno coinvolgimento degli stessi nelle azioni di prevenzione e che mettano in risalto i danni fisici e psichici causati dall'abuso di sostanze stupefacenti ed alcoliche.
      È necessario rafforzare l'impegno educativo nella scuola attraverso un intervento «accattivante», che coinvolga i giovani attraverso discussioni di gruppo, momenti di role-playing e la promozione delle life skill.
      Per realizzare tali obiettivi deve essere attuato un percorso formativo rivolto in particolar modo agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado che, attraverso corsi di formazione specifici, conseguano un'adeguata preparazione che permetta di trasmettere agli alunni informazioni antidroga e antialcol in maniera adeguata.
      Lo stesso discorso va fatto per gli studenti, per i quali è opportuno prevedere corsi informativi ed educativi sui danni derivanti dal consumo di droghe e di alcol, obbligatori e inseriti nel curriculum scolastico.
      In tale ottica è indispensabile prevedere corsi pratici anche per i genitori, coinvolgendoli pienamente anche relativamente ai comportamenti a rischio dei figli.
      L'obiettivo è anche quello di rafforzare l'attività già svolta dalle Forze dell'ordine sul territorio, con un monitoraggio incisivo del territorio, una presenza costante sulle strade e controlli serrati nei luoghi di intrattenimento più frequentati dai giovani, in particolar modo nel fine settimana.
      Una maggiore severità nei controlli sui locali di intrattenimento fungerebbe, inoltre, da deterrente per chi cerca di trasgredire e di infrangere le regole del vivere in maniera sana.
      La proposta di legge, che si compone di tre articoli, ha come obiettivo principale appunto quello di sensibilizzare le giovani generazioni, le famiglie, gli operatori sanitari e gli insegnanti in relazione al grave fenomeno del consumo di droghe e dell'abuso di sostanze alcoliche tra i giovani: l'articolo 1 prevede l'istituzione, presso il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, di un Servizio per la prevenzione della diffusione dell'uso di sostanze stupefacenti nelle scuole nonché dell'alcolismo tra i giovani, l'articolo 2 ne definisce i compiti e, infine, l'articolo 3 reca le disposizioni finanziarie.
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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Istituzione di un Servizio per la prevenzione della diffusione dell'uso di sostanze stupefacenti nelle scuole nonché dell'alcolismo tra i giovani).

      1. Nell'ambito del Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un Servizio per la prevenzione della diffusione dell'uso di sostanze stupefacenti nelle scuole nonché dell'alcolismo tra i giovani, di seguito denominato «Servizio».

Art. 2.
(Compiti del Servizio).

      1. Il Servizio provvede a:

          a) realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione dirette ai giovani sui rischi connessi all'uso di sostanze stupefacenti e all'abuso di alcol;

          b) organizzare corsi informativi ed educativi nelle scuole di ogni ordine e grado, obbligatori e facenti parte del curriculum scolastico, sui danni derivanti dall'uso di sostanze stupefacenti e dall'abuso di alcol;

          c) organizzare corsi di formazione, tenuti da esperti in materia di prevenzione e di cura delle tossicodipendenze e dell'abuso di alcol, rivolti ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado e strutturati nelle seguenti fasi:

              1) ricerca e raccolta di materiale bibliografico attraverso cui fornire ai docenti adeguate conoscenze sulle dipendenze associate all'uso di stupefacenti e all'abuso di alcol;

              2) realizzazione di percorsi di ricerca attiva, quali interviste, raccolta di

materiale e simili, attuati dai docenti nei confronti degli studenti;

              3) attività di dibattito e di riflessione con intervento di esperti del settore, quali magistrati, operatori sanitari e rappresentanti delle Forze dell'ordine;

          d) attivare un portale internet istituzionale, nel quale sia possibile reperire materiali didattici, scaricabili gratuitamente, relativi ai danni derivanti dall'uso di sostanze stupefacenti e dall'abuso di alcol;

          e) organizzare corsi pratici per i genitori relativamente al fenomeno della dipendenza da sostanze stupefacenti e da alcol e attivare programmi di informazione diretti ai genitori, volti a consentire l'individuazione dei comportamenti a rischio dei figli;

          f) monitorare la situazione del fenomeno dell'uso di sostanze stupefacenti e dell'abuso di alcol da parte dei giovani sul territorio nazionale, incentivando l'attività svolta dalle Forze dell'ordine nel contrasto alla diffusione degli stupefacenti e dell'abuso di alcol, in particolare fra i minori, attraverso una presenza attiva specificamente diretta a effettuare controlli sulle strade e nei locali notturni di intrattenimento, specie nei giorni festivi e prefestivi.

Art. 3.
(Disposizioni finanziarie).

      1. Per l'attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-216, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
      2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.