• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17829 (4-17829)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17829presentato daGALLINELLA Filippotesto diLunedì 18 settembre 2017, seduta n. 852

   GALLINELLA e CIPRINI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il consiglio comunale di Bettona, con atto n. 8 del 10 marzo 2011, ha deliberato di affidare in concessione a soggetti esterni la gestione dell'impianto da calcio Stadio, via Ponte di Ferro e a tal fine, nella stessa delibera, ha adottato le linee di indirizzo che l'area tecnica del comune avrebbe dovuto seguire nel redigere il bando di gara per la suddetta concessione;

   nelle linee di indirizzo della delibera citata era chiara la volontà dell'amministrazione di produrre, attraverso la concessione, un risparmio economico e anzi ottenere un servizio per la comunità da parte di chi avesse vinto la gara;

   con la determinazione n. 39 del 21 giugno 2011, l'area tecnica del comune di Bettona ha indetto un'asta pubblica con procedura aperta per l'affidamento della concessione di gestione degli impianti sportivi, approvando il bando di gara, nonché il capitolato speciale di appalto;

   la determina suddetta, di fatto, ha dato vita ad una vera e propria gara di appalto – in cui l'onere del servizio ricade sostanzialmente in capo all'amministrazione, e non di concessione – in cui il rischio di gestione è in capo al concessionario, stabilendo anche una base d'asta con contributo annuo di 36 mila euro per venti anni (circa 720 mila euro);

   inoltre, sempre la stessa determina, mette in gara la gestione anche di un altro impianto sportivo sito in via Topino, non solo dello stadio previsto dalla delibera del consiglio comunale citata;

   tale bando di gara è stato pubblicato solo sul sito web istituzionale del comune di Bettona e non sull'albo pretorio, così come stabilito dal codice dei contratti delle concessioni dei lavori pubblici, trattandosi di una gara aperta e, tra l'altro, con una base d'asta molto alta;

   la gara è stata vinta dall'unica società concorrente con un'offerta al ribasso del 10 per cento sulla cifra stabilita dal bando, la convenzione è stata stipulata l'11 gennaio 2012 ed è attualmente in corso di esecuzione, con regolari pagamenti da parte del comune alla società aggiudicataria di oltre 30 mila euro annui;

   le incongruenze di tale procedura sono emerse da subito, anche attraverso diverse segnalazioni di cittadini, tanto che lo stesso comune di Bettona, con diverse delibere, ha richiesto sia un parere legale sulla legittimità della procedura, sia una relazione all'area tecnica responsabile, nonché al segretario comunale, in qualità di responsabile per la prevenzione della corruzione previsto dalla legge n. 190 del 2012;

   mentre il responsabile dell'area tecnica si è di fatto dichiarato non a conoscenza delle incongruenze dei due provvedimenti comunali, affermando di aver solo verificato la documentazione relativa all'aggiudicazione della gara; sia il legale incaricato dal comune che il segretario comunale hanno rilevato l'illegittimità del procedimento adottato, innanzitutto perché la determina dell'area tecnica non rispondeva affatto alla delibera comunale approvata (violazione dell'articolo 42 del Tuel);

   in particolare, il legale incaricato del parere, alla fine ha rilevato la concreta possibilità di ricorrere, da parte del comune, per un concreto e preciso interesse pubblico, all'annullamento in autotutela della concessione;

   nonostante tali rilevanti pareri, il comune di Bettona, pur nella consapevolezza della segnalata illegittimità della procedura, a quanto consta agli interroganti, non risulta aver mai dato seguito alla possibilità del ricorso in autotutela e, dal 2011, continua a pagare oltre 30 mila euro l'anno – una cifra ingente per un comune così piccolo – alla società che gestisce gli impianti sportivi –:

   di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa e se non si intenda promuovere una verifica amministrativo-contabile da parte dei servizi ispettivi di finanza pubblica della ragioneria generale dello Stato alla luce delle anomalie sopra evidenziate;

   se e quali iniziative normative intenda assumere il Governo al fine di garantire un maggiore e più efficace controllo sugli atti di rilevanza economica degli enti locali al fine di prevenire il rischio di possibili danni erariali, le cui conseguenze penalizzerebbero l'intera collettività amministrata.
(4-17829)