• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17849 (4-17849)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17849presentato daBUSIN Filippotesto diMartedì 19 settembre 2017, seduta n. 853

   BUSIN. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   si apprende da organi di stampa la notizia della proposta di nomina a giudice esterno della Corte dei conti di un attivista e dirigente di partito della principale componente politica del Governo. Il professore docente della Scuola nazionale dell'amministrazione, alla Sapienza e a Pisa, si è distinto per la campagna di delegittimazione dei referendum regionali per l'autonomia della Lombardia e del Veneto, attraverso due ricorsi;

   di recente, l'organo anticorruzione del Consiglio d'Europa è intervenuto raccomandando all'Italia di introdurre leggi che pongano limiti più stringenti per la partecipazione dei magistrati alla politica;

   la legislazione italiana, infatti, contiene ancora diverse lacune e contraddizioni che contribuiscono a sollevare dubbi per quanto concerne la separazione dei poteri e la necessaria indipendenza ed imparzialità dei giudici. L'organismo europeo stigmatizza l'effetto negativo che qualsiasi presunta politicizzazione della professione possa avere sulla percezione che i cittadini hanno dell'indipendenza dell'intera magistratura;

   al fine di evitare che il sentimento dell'antipolitica e di disaffezione da parte dei cittadini verso le istituzioni possa continuare ad alimentarsi, è necessario per l'interrogante che, in merito alle nomine fiduciarie che spettano all'Esecutivo per incarichi istituzionali sulla trasparenza, l'indipendenza e l'autonomia, non si proceda seguendo logiche partitiche fondate sull'appartenenza politica –:

   quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare al fine di introdurre nel nostro ordinamento disposizioni normative chiare che garantiscano, da un lato, la trasparenza e l'indipendenza degli organi predisposti all'esercizio della giustizia e, dall'altro, che rendano effettiva la separazione dei poteri, principio fondamentale del sistema costituzionale italiano.
(4-17849)