• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17836 (4-17836)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17836presentato daCAPELLI Robertotesto diMartedì 19 settembre 2017, seduta n. 853

   CAPELLI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   il Ceo della low cost irlandese Ryanair ha informato negli scorsi giorni che, per un errato calcolo nelle ore di riposo dei piloti della compagnia irlandese, sino alla fine di ottobre verranno cancellati circa il 2 per cento dei 2500 collegamenti quotidiani, quindi un numero variabile tra 1680 e 2100 voli totali;

   sempre la compagnia irlandese ha informato che saranno coinvolti nelle cancellazioni circa 400 mila passeggeri, con una richiesta di rimborsi che raggiungerà la cifra di 20 milioni di euro;

   in realtà, i disagi sono ormai presenti da tempo in tutta Europa;

   associazioni di consumatori spagnole, tra le prime, hanno posto la questione chiedendo il rispetto dei diritti dei passeggeri danneggiati e lo stesso Ministero dei trasporti iberico ha aperto un dossier per assicurare che questi diritti siano rispettati dalla compagnia irlandese;

   anche l'Unione europea è intervenuta, dichiarando di aspettarsi che Ryanair rispetti le regole sui diritti dei passeggeri. Se è vero, infatti, che le decisioni operative spettano alle compagnie aeree, queste, operando in ambito europeo, devono rispettarne le norme. Quindi, i passeggeri che vedono cancellati voli hanno diritto al rimborso, alla riprogrammazione su altri voli o al rientro, così come il diritto alla cura ed alle compensazioni;

   è risaputo e dimostrato, a tal proposito, che non sempre questo avvenga, in particolare per quel che riguarda i preavvisi di cancellazione del volo, che non sempre arrivano per mail entro le 48 ore precedenti;

   risulta infatti all'interrogante che pressoché di norma la compagnia Ryanair proceda alla cancellazione dei voli pochi minuti prima del decollo, addirittura con passeggeri già a bordo da diverso tempo, o dopo averne più volte ritardato l'imbarco lasciando gli utenti nel più totale abbandono, come di recente avvenuto all'aeroporto di Trapani dove, dopo una decisa azione di protesta dei passeggeri, l'assistenza è stata garantita grazie al pronto intervento del prefetto, dalle forze dell'ordine e dall'efficienza del personale aeroportuale;

   inoltre, pur non essendovi una norma tassativa europea al riguardo (si parla solo di portare il viaggiatore a destinazione «prima possibile»), diverse compagnie applicano come standard due giorni. Passate le 48 ore il viaggiatore deve raggiungere la meta, altrimenti il vettore si preoccupa di acquistare un volo alternativo a bordo di un'altra compagnia;

   le regole europee, invece, fissano l'obbligo per la compagnia di provvedere gratuitamente all'alloggio e ai pasti dei passeggeri obbligati ad attendere un nuovo volo. Risulta ancora all'interrogante che tutti questi obblighi spesso non verrebbero rispettati da Ryanair;

   non risulta che le autorità competenti e il Governo siano ancora intervenuti per condannare quanto sta accadendo, e che potrebbe, a parere dell'interrogante, configurarsi anche come interruzione di pubblico servizio –:

   quali iniziative di competenza intenda intraprendere il Ministro interrogato per affrontare una questione che non può essere ignorata dalle autorità italiane, coinvolgendo essa, nei gravi disagi illustrati, migliaia di concittadini.
(4-17836)