• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/17833 (4-17833)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17833presentato daMANNINO Claudiatesto diMartedì 19 settembre 2017, seduta n. 853

   MANNINO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   la Corte di giustizia dell'Unione europea ha emesso il 14 luglio 2016 la sentenza in merito alle cause C-458/14 e C-67/15, laddove ha stabilito: 1) l'articolo 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno, deve essere interpretato nel senso che osta a una misura nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che preveda la proroga automatica delle autorizzazioni demaniali marittime e lacuali in essere per attività turistico-ricreative, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati;

   nonostante la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, l'Italia ha disposto – attraverso l'articolo 24, comma 3-septies, del decreto-legge convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2016, n. 160 – che: nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità ai principi di derivazione europea, per garantire certezza alle situazioni giuridiche in atto e assicurare l'interesse pubblico all'ordinata gestione del demanio senza soluzione di continuità, conservano validità i rapporti già instaurati e pendenti in base all'articolo 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25;

   con determinazione del Consiglio dei ministri del 27 agosto 2015, il prefetto Vulpiani viene nominato commissario del X municipio di Roma;

   la sindaca di Roma, Virginia Raggi, dinanzi alla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, il 26 ottobre 2016, ha dichiarato: «la commissione straordinaria ha evidenziato che sulle concessioni balneari c'è un'illegalità diffusa, ha effettuato una vera e propria ricognizione di tutte le 71 concessioni, che sono in parte scadute, in parte in scadenza, sulle quali è intervenuta la procura. Mi è stato chiesto in maniera molto precisa se io avessi intenzione di rimetterle a bando, chiaramente la mia risposta è sì, però non può prescindere da un'attività che il Parlamento – composto anche da voi – ha posto in essere, travalicando e travolgendo quella che può essere la mia intenzione. Ricordo, infatti, che per effetto dell'articolo 34-duodecies del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, le concessioni demaniali in attesa del riordino della materia del demanio marittimo sono state prorogate di diritto fino al 31 dicembre 2020. Voi avete effettuato questa proroga, quindi, sia che “la Raggi” voglia mettere a bando le concessioni, sia che lo voglia tutta la giunta e tutti i consiglieri – e così è – noi abbiamo le mani legate, perché voi le avete prorogate sino al 2020, ben sapendo qual è la situazione delle concessioni sul litorale di Ostia. [..] Stiamo lavorando sul rinnovo delle concessioni illegittime, ma mi preme segnalare che quella proroga vergognosa votata dal Parlamento ci taglia le gambe. Ci tengo a dirlo, presidente, perché poi dopo mi si viene a dire “qual è la sua intenzione?” La mia intenzione è quella di fare tutto ciò che mi consente la legge. Su quelle illegittime stiamo lavorando, sul resto purtroppo non posso fare altro che adeguarmi»;

   il prossimo 5 novembre il X Municipio di Roma tornerà al voto –:

   se il Governo possa fornire elementi circa l'operato della Commissione straordinaria del X Municipio di Roma, con particolare riferimento alla gestione delle concessioni balneari;

   quali effetti abbiano prodotto le disposizioni sopracitate, riguardanti la proroga delle concessioni balneari nell'ambito delle iniziative della Commissione straordinaria per garantire il pieno rispetto della legalità ad Ostia.
(4-17833)