• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17821 (4-17821)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17821presentato daAMODDIO Sofiatesto diVenerdì 15 settembre 2017, seduta n. 851

   AMODDIO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 17, lettera f), dello statuto della regione siciliana consente all'Assemblea regionale di legiferare in materia di «rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale»; la legge della regione siciliana n. 1 del 1984, ha disciplinato le competenze e gli organi dei consorzi per le aree di sviluppo industriale e per i nuclei di industrializzazione della Sicilia (Consorzi ASI), configurandoli come «enti di diritto pubblico non economici sottoposti alla vigilanza e tutela dell'Assessore regionale per l'industria», ed ha demandato ai Consorzi Asi la potestà di adottare «nuovi regolamenti organici del personale adeguati alla normativa regionale, sulla base di apposito regolamento-tipo predisposto dall'Assessore regionale per l'industria» (articolo 37);

   l'articolo 8, comma 1, della legge della regione siciliana n. 21 del 2014 (legge di stabilità regionale) sancisce il divieto di erogare il trattamento pensionistico, di natura sostitutiva, già maturato e goduto dal lavoratore grazie alla normativa regionale, sino alla emanazione di una legge, statale o regionale, che ne definisca l'ambito di applicazione, i presupposti, l'entità e la relativa copertura a carico dei rispettivi bilanci; i dipendenti del Consorzio Asi in pensione percepivano sino all'emanazione della menzionata legge una pensione integrativa erogata dal Consorzio Asi in base alle previsioni del regolamento interno adottato da ciascun consorzio;

   la legge della regione siciliana n. 8 del 2012 (costituzione dell'istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive), allo scopo di promuovere l'insediamento delle imprese nelle aree destinate allo svolgimento di attività produttive, ha dato impulso alla creazione dell'Irsap e soppresso e posto in liquidazione i consorzi Asi, secondo le fasi scandite dall'articolo 19 del a citata legge che prevede ultimata la procedura entro 180 giorni; in sede d'interpretazione autentica (articolo 64, comma 1, primo periodo, della legge della regione, siciliana 15 maggio 2013, n. 9), il legislatore regionale ha specificato che i Consorzi Asi, transitati nella gestione separata presso l'Irsap, «mantengono la propria originaria autonoma personalità giuridica», finché l'assessore regionale per le attività produttive, di concerto con l'assessore regionale per l'economia, non attesti con decreto la chiusura delle operazioni di liquidazione;

   la legge interpretativa ripropone la netta distinzione delle masse patrimoniali delle gestioni separate dei Consorzi Asi e dell'Irsap: «In nessun caso è consentito che le singole posizioni debitorie dei soppressi Consorzi Asi transitino all'IRSAP ovvero nel bilancio della regione» (articolo 64, comma 1, ultimo periodo, della legge regionale n. 9 del 2013);

   sulla questione è intervenuta la Corte costituzionale con la sentenza n. 45 del 2016 che ha affermato: «Il presupposto interpretativo che accomuna le molteplici censure si rivela, nondimeno, erroneo. Il divieto di erogare trattamenti di previdenza e quiescenza integrativi o sostitutivi in assenza di una espressa previsione legislativa regionale e/o statale che ne definisca l'ambito di applicazione, i presupposti, l'entità e la relativa copertura a carico dei rispettivi bilanci, non sospende i diritti previdenziali dei dipendenti dei Consorzi ASI in maniera indiscriminata, ma li pone in connessione con un fondamento normativo, che ne determini i presupposti, gli importi, la copertura finanziaria. Da questa disciplina si evince che i diritti vantati dai titolari di trattamenti previdenziali sostitutivi e integrativi riflettono la natura pubblicistica dei consorzi. La disciplina della liquidazione dei Consorzi ASI, pur modulando con caratteri peculiari i rapporti tra i Consorzi soppressi, le gestioni separate dei Consorzi e l'IRSAP, non soltanto non ha scalfito il fondamento normativo prima indicato, ma lo assume come presupposto. Tale prospettiva sistematica fuga ogni dubbio sul fondamento normativo che, per i Consorzi ASI, assiste l'erogazione dei trattamenti previdenziali. Rimane ferma la necessità, già affermata dal legislatore, di garantire adeguatamente la copertura finanziaria»;

   esistono numerose pronunce di merito dei tribunali, civili, sezione lavoro, che hanno statuito il diritto dei dipendenti Asi in pensione di percepire la cosiddetta «pensione integrativa»; nonostante il pronunciamento della Corte costituzionale e dei giudici di merito, i dipendenti del Consorzio Asi in pensione non percepiscono la pensione integrativa dal 2014 –:

   se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra esposto e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda intraprendere affinché non prosegua la lesione del diritto dei dipendenti dei Consorzi Asi della regione siciliana a percepire la pensione integrativa.
(4-17821)