• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12248 (5-12248)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12248presentato daMENORELLO Domenicotesto diGiovedì 21 settembre 2017, seduta n. 855

   MENORELLO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   con la direttiva del 21 luglio 2017, predisposta dal capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali e dal capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza, il Ministro dell'interno ha impartito indicazioni alle prefetture «per garantire un'azione coordinata delle Forze di Polizia per la prevenzione e il contrasto ai comportamenti che sono la principale causa di incidenti stradali»;

   la direttiva citata contiene istruzioni tecnico-operative per l'utilizzo di vari sistemi di misurazione automatica della velocità dei veicoli (autovelox, telelaser, tutor et similia), ma, al tempo stesso, conferma e precisa lo scopo precipuo delle sanzioni per eccesso di velocità di cui all'articolo 142 del codice della strada;

   in tal senso, la premessa, nonché l'articolo 1 della direttiva ribadiscono che l’«efficacia» delle politiche sanzionatorie va rapportata alle esigenze di maggior «sicurezza» della circolazione stradale;

   conseguentemente, il paragrafo 3 delle istruzioni allegate alla direttiva afferma perentoriamente che, quand'anche si ricorra a un impiego «diffuso» dei sistemi di rilevamento automatici, esso non può e non deve avvenire «esclusivamente a fini sanzionatori», cosicché si specifica come «in base alla vigente normativa, l'impiego di postazioni fisse di rilevamento senza la presenza degli operatori di polizia non può ritenersi una modalità ordinaria di controllo, ma rappresenta uno strumento utilizzabile solo in determinate condizioni», mentre «in tutti gli altri casi dovranno utilizzarsi sistemi di rilevamento della velocità sotto il diretto controllo e con la presenza di un operatore di polizia»;

   la sanzione di cui all'articolo 142, comma 7, del codice della strada individua una specifica fattispecie sanzionatoria per i superamenti dei limiti di velocità inferiori ai 10 chilometri eccedenti i limiti posti;

   detta sanzione si caratterizza per una particolare tenuità, giacché – come è di tutta evidenza – non presenta, di norma, oggettivi profili inerenti la sicurezza stradale;

   ciononostante, in numerosi territori comunali si registra un sensibile utilizzo di impianti automatici per rilevare superamenti della velocità dei veicoli persino entro i 10 chilometri eccedenti i limiti posti, e ciò senza la presenza di operatori che soli, in siffatte circostanze, possono apprezzare in concreto eventuali rischi per la sicurezza stradale che, in linea generale, devono escludersi;

   l'estendersi e il radicarsi di una simile prassi può inopinatamente dare corso a forme di finanziamento improprie a carico dei cittadini, nonché ad un utilizzo aberrante dell'articolo 142, comma 7, del codice della strada –:

   se il Ministro interrogato intenda fornire i dati relativi alle sanzioni elevate nel territorio italiano per eccessi di velocità non superiori ai 10 chilometri oltre i limiti posti, dunque ai sensi dell'articolo 142, comma 7, del codice della strada, dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2017, specificando gli enti procedenti all'elevazione delle sanzioni.
(5-12248)