• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02886/018/ ... in sede di discussione all'AS 2886 "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017", premesso che: il comma...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2886/18/14 presentato da FABIOLA ANITORI
mercoledì 20 settembre 2017, seduta n. 288

Il Senato,
in sede di discussione all'AS 2886 "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017",
premesso che:
il comma 1 dell'articolo 24 del presente disegno di legge, in attuazione dell'articolo 20 della direttiva (UE) 2017/541 sulla lotta contro il terrorismo, al fine di garantire strumenti di indagine efficaci in considerazione delle straordinarie esigenze di contrasto del terrorismo, anche internazionale, per le finalità dell'accertamento e della repressione dei reati di cui agli articoli 51, comma 3-quater, e 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, estende il termine di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico nonché dei dati relativi alle chiamate senza risposta, di cui all'articolo 4-bis, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 7 del 2015, a 72 mesi (6 anni), in deroga a quanto previsto dall'articolo 132, commi 1 e 1-bis, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003;
inoltre, l'articolo 4-bis del decreto-legge n. 7 del 2015 (legge n. 43 del 2015) imponeva fino al 30 giugno 2017 l'obbligo di conservazione dei dati relativi al traffico telefonico o telematico, esclusi comunque i contenuti di comunicazione, detenuti dagli operatori dei servizi di telecomunicazione, di quelli relativi al traffico, nonché dei dati relativi alle chiamate senza risposta, trattati temporaneamente da parte dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibile al pubblico oppure di una rete pubblica di comunicazione, telefonico o telematico per le finalità di accertamento e di repressione dei reati di cui agli articoli 51, comma 3-quater, e 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale;
si tratta di una disciplina derogatoria rispetto a quella generale fissata dall'articolo 132 del decreto legislativo n. 196 del 2003 (cd. Codice della privacy), il quale fissa la data retention in due anni per il traffico telefonico, in un anno per quello telematico e in 30 giorni per le chiamate senza risposta,
considerato che:
il testo attuale dell'articolo 24 appare in contrasto con la tutela del trattamento dei dati personali ai sensi della normativa nazionale e comunitaria, comportando una violazione dei diritti dei cittadini rispetto alla tutela dei propri dati, nonché un forte impatto sulle aziende che dovrebbero attuarla;
la Corte di Giustizia europea è già intervenuta più volte sul punto evidenziando il rischio di violazione dei diritti civili a causa della indeterminatezza delle previsioni normative e del tempo di conservazione dei dati,
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di allineare la tempistica di conservazione dei dati di traffico, telematico e telefonico anche relativi alle chiamate senza risposta all'attuale dettato normativo di cui all'articolo 132, commi 1 e 1-bis del Codice sulla privacy.
(0/2886/18/14)
ANITORI