• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02801 il consorzio Casalasco del pomodoro nasce nel 1977 a Cremona come cooperativa di produttori agricoli. Occupa oggi circa 600 dipendenti, impiegati negli stabilimenti di Rivarolo del Re (Cremona),...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02801presentato daMAESTRI Patriziatesto diMercoledì 14 maggio 2014, seduta n. 228

MAESTRI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
il consorzio Casalasco del pomodoro nasce nel 1977 a Cremona come cooperativa di produttori agricoli. Occupa oggi circa 600 dipendenti, impiegati negli stabilimenti di Rivarolo del Re (Cremona), Fontanellato e Felegara (Parma) per un volume di fatturato di circa 200 milioni di euro;
gli stabilimenti di Fontanellato e Felegara sono stati ottenuti dal consorzio Casalasco nel 2007 a seguito dell'acquisizione della Boschi F&B, società del gruppo Parmalat ceduta dopo il crac. Nel gennaio 2012 il consorzio ha optato per la fusione per incorporazione di Boschi F&B ottenendo l'estensione ai lavoratori degli stabilimenti di Parma della previdenza agricola, del Contratto collettivo nazionale di lavoro coop agricolo e del contratto aziendale vigente a Cremona in luogo all'applicazione della previdenza industriale, del Contratto collettivo nazionale di lavoro industrie alimentari e del contratto provinciale delle conserve vegetali di Parma, applicato in tutte le analoghe aziende della provincia e già adottato anche dalla Boschi F&B, con significative penalizzazioni salariali e contrattuali per i lavoratori;
nel gennaio 2014 il consorzio Casalasco ha sottoscritto un accordo con l'ISA (Istituto di sviluppo agroalimentare), una società finanziaria con socio unico il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che promuove e sostiene progetti di sviluppo agroindustriale, per l'ottenimento di un finanziamento di 12 milioni di euro per un progetto di sviluppo del gruppo. Tali risorse andranno ad incrementare il capitale sociale di Casalasco facendo, di fatto, diventare ISA il socio con maggiori quote del consorzio (10 per cento);
il 29 aprile 2014, Casalasco ha comunicato alle organizzazioni sindacali l'intenzione di chiudere lo stabilimento di Felegara prima dell'avvio della campagna produttiva del pomodoro del 2014;
lo stabilimento di Felegara occupa 66 lavoratori a tempo determinato oltre a circa 70 stagionali impiegati per periodi variabili dai 2 agli 8 mesi nel corso dell'anno. A tale sito produttivo afferiscono lavoratori della pedemontana parmense ma anche delle zone montane del Taro e del Ceno il cui paventato e parziale trasferimento negli stabilimenti di Rivarolo del Re e Fontanellato risulterebbe essere estremamente penalizzante;
le organizzazioni sindacali e i lavoratori riferiscono che l'azienda starebbe già avviando le attività di trasferimento delle linee produttive da Felegara –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione sopra descritta e se non ritengano di avviare ogni più utile iniziativa al fine di scongiurare la chiusura dello stabilimento di Felegara (Parma) del consorzio Casalasco del pomodoro anche alla luce del cospicuo finanziamento di 12 milioni di euro che lo stesso ha ricevuto dalla società ISA del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
(5-02801)