• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.9/01413/014 in sede di esame del disegno di legge n. 1413, recante "Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1413/14 presentato da ALTERO MATTEOLI
martedì 13 maggio 2014, seduta n. 245

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1413, recante "Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015"
premesso che,
il Ministero delle infrastrutture e trasporti, per promuovere la Convenzione nazionale per la realizzazione degli accordi territoriali sui contratti di locazione concordati e per studenti, è tenuto, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 4della legge 9 dicembre 1998, n. 431, alla convocazione delle organizzazioni della proprietà e sindacali dell'inquilinato maggiormente rappresentative a livello nazionale;
il decreto ministeriale 30 dicembre 2002 del Ministero delle infrastrutture, adottato ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, è entrato in vigore il 26 aprile 2003 e, pertanto, successivamente doveva intervenire l'ulteriore convocazione dal mese di aprile 2006 ai fini della Convenzione. Tuttavia, il Ministero non ha provveduto a quest'obbligo di legge;
la mancata convocazione ha impedito una nuova Convenzione e la conseguente adozione del successivo decreto del Ministro delle Infrastrutture che, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge n. 431 del 1998, indichi i criteri generali da emanarsi entro trenta giorni dalla conclusione della Convenzione;
tale situazione determina effetti gravi e preoccupanti nell'ambito del settore dei contratti di locazione agevolati e calmierati e di quelli per studenti e lavoratori fuori sede, sia in relazione ai criteri generali sia in relazione all'approvazione dei tipi di contratto che devono per legge essere approvati dalla Convenzione nazionale;
la perdurante assenza della Convenzione determina incertezza per la stipula degli accordi territoriali per la contrattazione, in mancanza dell'aggiornamento del quadro nazionale normativo di riferimento;
l'assenza di un tale aggiornato quadro di riferimento può pregiudicare negativamente l'attuazione di una serie di disposizioni normative, nazionali e territoriali, che gli accordi territoriali della legge n. 431 del 1998 richiamano, sia ai fini della determinazione dei canoni di locazione che del tipo di contratto, in vari ambiti del settore delle locazioni abitative, sia pubbliche che private, anche con riferimento al ruolo e alla efficace operatività delle Agenzie territoriali per la locazione;
nel contempo, oltre alle difficoltà applicative di normative nazionali come sopra richiamate, vanno considerate tutte le norme regionali che richiamavano la abrogata normativa della legge n. 392 del 1978, e che oggi debbono essere ricondotte alla disciplina del regime concordato dei canoni e dei tipi di contratti e, altresì, le norme regionali che direttamente fanno riferimento al canone concordato per il calcolo e determinazione di canoni speciali di alloggi pubblici;
il sistema normativo fondato sulla contrattazione nazionale e territoriale sui canoni di locazione agevolati e sul tipo di contratto approvato per Convenzione tra parti sociali costituisce un elemento imprescindibile per assicurare le regole, le tutele, la calmierazione e la trasparenza fiscale del mercato della locazione abitativa dei contratti di locazione abitativa, compresi quelli riconducibili al fenomeno emergente della cosiddetta edilizia sociale convenzionata (Housing sociale) che precise normative nazionali e regionali rimandano in materia di canone di locazione e regole contrattuali agli accordi territoriali conseguenti alla Convenzione nazionale;
le sostanziali modifiche nel frattempo intervenute nel regime tributario degli affitti, a partire dalla cedolare secca, dall'Imu e dalla Tasi, rendono necessaria e non rinviabile una nuova contrattazione nazionale e territoriale sui canoni e sulle regole dei contratti benefici ari delle agevolazioni;
da ultimo l'introduzione della obbligatorietà della procedura di conciliazione e mediazione, anche in materia di locazioni, come previsto dalla legge 9 agosto 2013, n 98, determina conseguenze particolarmente rilevanti in questo specifico ambito che dovranno essere affrontate nella Convenzione nazionale, considerato che il decreto ministeriale 30 dicembre 2002 prevedeva all'articolo 6 "Commissioni di conciliazione" per ogni controversia che sorga in merito all'interpretazione ed esecuzione dei contratti,
impegna il Governo,
a dare immediato adempimento a quanto previsto dalla legge e a procedere alla convocazione, prevista dall'articolo 4 della legge n. 431 del 1998, delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale per promuovere la Convenzione nazionale.
(numerazione resoconto Senato G9.101)
(9/1413/14)
MATTEOLI, MARTELLI