• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17908 (4-17908)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17908presentato daBASILIO Tatianatesto diLunedì 25 settembre 2017, seduta n. 857

   BASILIO, CORDA, FRUSONE, RIZZO e TOFALO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

   nel 1954, il Governo statunitense e quello italiano firmarono un accordo (Status of Forces Agreement) per l'utilizzo congiunto della base di Aviano in Friuli Venezia Giulia, l'ultima regione di confine con l'allora «blocco sovietico» che divenne così una base della Nato;

   attualmente la base Usaf di Aviano ospita il 31st Fighter Wing (31 FW), che forma parte della United States Air Forces in Europe, uno dei maggiori comandi dell'Usaf e, anche la componente aerea dello United States European Command, uno degli Unified Combatant Command del Department of Defense; la missione corrente delle forze Usaf in Aviano è quella di condurre operazioni regionali e di proiezione seguendo ordini della NATO, del Supreme Allied Commander Europe (Saceur) (comandante supremo alleato in Europa), oppure ordini nazionali;

   secondo studi di organizzazioni indipendenti tra cui la Federation of American Scientists nella base di Aviano, sarebbero oggi presenti tra i 25 e i 35 ordigni nucleari B-61, ospitati nei 12 depositi corazzati in corso di ammodernamento;

   il Memorandum d'intesa tra il Ministero della difesa della Repubblica Italiana ed il dipartimento della difesa degli Stati Uniti d'America relativo alle installazioni/infrastrutture concesse in uso alle forze statunitensi in Italia, stipulato a Roma il 2 febbraio 1995, prevede, all'articolo 1, comma 3, che: «le parti concordano di stabilire, a seconda delle esigenze, vari programmi e procedure per migliorare le comunicazioni e la collaborazione tra i comandi militari delle rispettive forze lungo tutta la catena gerarchica dei rispettivi Ministeri della Difesa»;

   la base di Aviano è ritornata alla ribalta delle cronache nell'ultimo mese a causa del grave episodio riguardante un civile di 25 anni, residente a Conegliano, di nazionalità marocchina, che si è introdotto più volte nella struttura militare americana utilizzando un badge falso scaricato dal web;

   è preoccupante sapere che, nella situazione internazionale attuale, un soggetto con una laurea in ingegneria elettronica e numerosi viaggi a Bruxelles e che si definisce esperto in missilistica entra ed esca a piacimento da una delle maggiori e strategicamente importanti basi Usaf sul territorio nazionale, dove sono stipate anche alcune testate nucleari, in una regione, come il Friuli Venezia Giulia, ponte con tutto l'Oriente i Balcani;

   la sicurezza all'entrata delle basi Usaf è affidata a personale militare italiano e americano;

   l'episodio in questione dimostra che esiste la possibilità di appropriarsi di un badge per l'entrata nelle basi anche da una semplice navigazione nel web –:

   una volta accertate le dinamiche verificatesi, quali iniziative il Governo intenda assumere per verificare se la responsabilità dell'accaduto sia da addebitarsi al personale militare italiano ovvero a quello americano, promuovendo, eventualmente, opportune misure disciplinari;

   quali iniziative abbia intrapreso o intenda intraprendere con la massima urgenza il Governo, anche congiuntamente a quello statunitense, per ovviare al ripetersi di tali situazioni pericolose;

   se sia stata assicurata una informativa ai Governi dei Paesi alleati ospitanti basi Usaf, al fine di evidenziare la problematica in questione che potrebbe ripetersi con gravi rischi per la sicurezza.
(4-17908)