• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12273 (5-12273)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12273presentato daCIPRINI Tizianatesto diMercoledì 27 settembre 2017, seduta n. 859

   CIPRINI, TRIPIEDI, COMINARDI, CHIMIENTI, DALL'OSSO e LOMBARDI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   Sda Expres Courier, azienda del gruppo Poste Italiane, è il partner unico per la gestione logistica e distributiva, per l’e-commerce e per la vendita a distanza;

   azienda radicata sull'intero territorio nazionale che consegna ogni giorno migliaia di spedizioni, ha circa 1.500 lavoratori diretti e 7 mila indiretti, di cui 4.500 sono corrieri e gli altri facchini;

   secondo quanto si apprende dalla stampa (www.ilsole24ore.com del 22 settembre 2017), «La guerra dei Cobas è iniziata l'8 settembre quando l'azienda ha annunciato la necessità di sostituire un fornitore per via di una serie di ritardi nei pagamenti degli stipendi, dei contributi e dei suoi fornitori. Accertata l'impossibilità di proseguire il rapporto, Sda ha fatto velocemente una gara per individuare un altro fornitore. La decisione di sostituire il fornitore è stata mal digerita dai Sol Cobas che hanno avviato una protesta in diversi siti. Il nuovo fornitore, però, si è impegnato ad assumere tutti i lavoratori alle stesse condizioni economiche di quello precedente. A quel punto sono cessate le proteste dei Sol Cobas che hanno sbandierato la loro vittoria sindacale, ma sono iniziate quelle dei Si Cobas. In queste ore è in corso una trattativa sindacale a Milano per cercare di trovare una soluzione. Non facile, anche perché manca una piattaforma rivendicativa visto che il nuovo fornitore offrirebbe ai lavoratori le stesse condizioni economiche del precedente»;

   l'azienda che per Sda cura i servizi di movimentazione dei pacchi all'interno dei magazzini è la Cpl-Consorzio progresso logistico che ha comunicato di essere entrata in crisi e di non poter più pagare regolarmente lo stipendio ai dipendenti sostenendo che la causa delle difficoltà è la Sda da cui sarebbe remunerata con tariffe non adeguate;

   all'annuncio di Sda di voler cambiare fornitore, i dirigenti Cpl hanno risposto licenziando 43 dipendenti con contratti in scadenza a fine anno;

   così i sindacati Si-Cobas (Sindacati intercategoriali) e Sol-Cobas (Sindacato operai in lotta) hanno messo in atto una serie di agitazioni sfociate in scioperi che hanno interessato il circuito del corriere Sda, ad opera dei lavoratori delle cooperative che collaborano conto-terzi con Sda;

   al di là delle lotte intestine e della presunta rivalità tra i sindacati Cobas, rimane forte il malcontento dei lavoratori delle cooperative affiliate che svolgono servizi in appalto a Sda e che rivendicano condizioni contrattuali e retributive «adeguate» ed evidenziano la compressione dei loro diritti contrattuali;

   in un comunicato, invece, la Sda spiega che la situazione che si è venuta a creare «mette a repentaglio il lavoro di migliaia di maestranze dirette e indirette dell'indotto dell'e-commerce e comporta, inoltre, danni certi per il blocco delle attività produttive per Sda e la conseguente interruzione del servizio pubblico postale. A tutto questo si aggiunge il danno diretto per i cittadini ed imprese che riceveranno in forte ritardo la consegna dei pacchi a loro destinati» (www.ilfattoquotidiano.it del 25 settembre 2017) –:

   quali iniziative i Ministri interrogati intendano adottare al fine di assicurare a tutti i lavoratori delle cooperative coinvolte condizioni contrattuali e retributive dignitose e la continuità lavorativa, favorendo l'avvio di corrette relazioni industriali tra la Sda e le organizzazioni dei lavoratori delle cooperative affiliate che svolgono attività in appalto per Sda medesima.
(5-12273)