• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12320 (5-12320)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12320presentato daGIORDANO Silviatesto diGiovedì 28 settembre 2017, seduta n. 860

   SILVIA GIORDANO, COLONNESE, NESCI, GRILLO, MANTERO e LOREFICE. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   le ittiosi sono patologie dermatologiche di origine genetica e rientrano nell'elenco delle malattie rare, allegato 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, 12 gennaio 2017, con il codice di esenzione RNG070;

   le ittiosi sono caratterizzate, all'esame obiettivo, dall'anomalo ispessimento dello strato più esterno della cute e dalla conseguente formazione di squame cornee, che giungono a compromettere sensibilmente la qualità della vita del paziente, condizionandolo gravemente sotto il profilo individuale e nelle relazioni sociali, e, talora, possono andare incontro a complicazioni infettive o metaboliche; purtroppo, non risultano praticabili cure risolutive, ma i sintomi possono essere controllati attraverso rimedi locali, e in particolare con la costante applicazione di creme idratanti ed emollienti, associate nei casi più seri, all'assunzione di un farmaco, da utilizzare sotto stretto controllo specialistico;

   in particolare, si evidenzia che le cure impongono il continuo ricorso ai cosiddetti «prodotti da banco», indispensabili per assicurare la costante idratazione dei tessuti interessati dalla malattia, eppure non ottenibili gratuitamente, in quanto considerati, di norma, quali cosmetici;

   attualmente diversi pazienti denunciano la difficoltà di sostenere i costi per trattamenti necessari ad alleviare i sintomi, oltre che essenziali ad evitare la progressione della malattia –:

   se trovi conferma che i cosiddetti «prodotti da banco» — quali le creme idratanti ed emollienti, che, pur non essendo farmaci, costituirebbero presidi essenziali nella cura della suddetta patologia — non possano essere prescritti gratuitamente ai pazienti affetti da ittiosi congenita;

   qualora i suddetti «prodotti da banco» risultassero attualmente esclusi dalla somministrazione gratuita, se non ritenga opportuna un'iniziativa, nell'ambito delle proprie competenze, che renda meno onerosi i costi delle terapie, soprattutto in favore dei soggetti e dei nuclei familiari meno abbienti.
(5-12320)