• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04096/002    premesso che:     è in esame il disegno di legge C. 4096 «Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04096/002presentato daGALGANO Adrianatesto diMartedì 3 ottobre 2017, seduta n. 863

   La Camera,
   premesso che:
    è in esame il disegno di legge C. 4096 «Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo»;
    il progetto di legge in esame si inserisce nel quadro normativo delineato dalla legge n. 95 del 2011, di autorizzazione alla ratifica della Convenzione di Oslo, sulla «messa al bando delle munizioni a grappolo», a oggi sottoscritta da 119 Paesi;
    nel periodo 2010-2014 i civili hanno rappresentato il 92 per cento delle vittime di cui è stato possibile registrare lo status. La metà è rappresentata da bambini. Attualmente l'emergenza è rappresentata dallo Yemen, che nel 2015 ha registrato il 98 per cento di vittime civili (di cui il 30 per cento bambini) e dalla Siria, dove nel 2014 si sono registrati 383 incidenti, con il 94 per cento di vittime civili (di cui il 40 per cento bambini). Nel 2015 si calcola siano rimaste ferite o uccise 18 persone al giorno per un totale di 6460 vittime;
    i dati ci dimostrano che i bambini sono particolarmente esposti agli ordigni inesplosi, incluse le bombe a grappolo, perché sono spesso colorate, luccicanti e quindi attraenti ai loro occhi. Inoltre i bambini, per loro struttura corporea, hanno più probabilità di morire in seguito alle esplosioni rispetto agli adulti. I dati ci indicano che oltre l'85 per cento muore prima di raggiungere l'ospedale. Purtroppo il destino di chi riesce a sopravvivere è quello di avere gli arti mutilati;
    lo sviluppo dei Paesi più contaminati è ostacolato dalla presenza di questi ordigni inesplosi, infatti anche se il conflitto è terminato da anni in quel territorio non si possono costruire: strade, case, scuole e servizi sanitari. In questo quadro è difficile pensare al rimpatrio di sfollati e rifugiati, e impossibile immaginare una ricostruzione loro del tessuto sociale;
    ogni 4 aprile si celebra «Giornata mondiale per la promozione e l'assistenza all'azione contro le mine e gli ordigni inesplosi», istituita dall'ONU nel 1997. L'obiettivo di questa giornata è richiamare l'attenzione sul lavoro svolto per eradicare la minaccia costituita dalla presenza di mine e di altri ordigni inesplosi. Le guerre nascono e finiscono e una volta esauriti i conflitti l'attenzione dell'opinione pubblica si sposta. I dati ci dimostrano che anche se le ostilità sono terminate da anni la gente, i bambini continuano a morire;
    impegnarsi nella lotta mondiale per l'interdizione della costruzione delle mine antiuomo e per la bonifica dei territori infestati è un obbligo etico di tutte le istituzioni e della politica;
    affinché si raggiunga piena consapevolezza internazionale dei rischi provocati dalle mine antiuomo è necessario promuovere campagne di sensibilizzazione, solo così facendo potrà crescere l'attenzione e la consapevolezza dell'opinione pubblica su questa importantissima problematica, che è una tragedia umana,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di favorire campagne di sensibilizzazione in modo che cresca la consapevolezza della spinta da parte dell'opinione pubblica relativamente all'importanza di lavorare per evitare ulteriori tragedie legate alle mine antiuomo.
9/4096/2. Galgano, Menorello, Molea, Palese.