• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08168 ARRIGONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: il 27 settembre 2017 la squadra mobile della Polizia di Stato di stanza a Lecco ha arrestato il trentenne nigeriano Thomas Emevor,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08168 presentata da PAOLO ARRIGONI
mercoledì 4 ottobre 2017, seduta n.889

ARRIGONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

il 27 settembre 2017 la squadra mobile della Polizia di Stato di stanza a Lecco ha arrestato il trentenne nigeriano Thomas Emevor, dando esecuzione ad uno specifico mandato europeo, spiccato in ragione dell'accusa rivoltagli di appartenere ad un'organizzazione dedita al traffico di esseri umani;

in particolare, si imputa ad Emevor l'organizzazione dell'arrivo in Italia di connazionali provenienti dalla Libia, da avviare al mercato della prostituzione;

Emevor è stato trovato nel centro di accoglienza straordinaria (CAS) gestito a Malgrate dalla cooperativa "Itaca", previa segnalazione da parte del Servizio di cooperazione internazionale di polizia inquadrato nella direzione centrale della Polizia criminale;

la cooperativa Itaca, apparentemente sottoposta a sua volta al controllo dell'UNHCR e della Comunità montana di appartenenza, afferma di aver operato tutte le verifiche previste per accogliere nelle proprie strutture dei migranti irregolari richiedenti asilo;

non sono chiare le ragioni che hanno reso possibile offrire accoglienza ad una persona destinataria di un mandato di arresto europeo, fermo restando che, a qualche livello, i sistemi di identificazione e controllo hanno dimostrato di essere "perforabili",

si chiede di sapere:

in quale posizione giuridica si trovasse al momento del suo arresto in Italia Emevor, ricercato per partecipazione alla tratta di esseri umani, donne, in questo caso, originarie del suo stesso Paese, e ciò malgrado ospitato in territorio italiano come richiedente asilo presso il CAS di Malgrate;

in particolare, se al momento del suo arresto, Emevor si trovasse in Italia come ricorrente contro giudizio avverso la commissione che ne doveva valutare l'idoneità ad accedere a forme di tutela internazionale o se risultasse invece ancora in attesa di pronunciamento;

quali spostamenti, ammesso che siano tracciabili, abbiano portato Emevor al CAS di Malgrate;

se l'attività di trafficante di essere umani, condotta da Emevor in Francia, sia pregressa rispetto al suo ingresso in Italia, ovvero se, in qualità di richiedente asilo, questi alternasse presenze in Italia e oltralpe e, in questo caso, se le sue assenze venissero o meno registrate dalla cooperativa di gestione dell'accoglienza, per permettere la sospensione temporanea dell'erogazione dei 35 euro giornalieri spettanti ad Itaca per ogni presunto profugo ospitato;

se il Ministro in indirizzo abbia, altresì, intenzione di predisporre accertamenti sulle cause che hanno consentito ad Evemor di accedere ai benefici concessi dalla legge ai migranti irregolari richiedenti tutela internazionale, malgrado fosse destinatario di un mandato d'arresto europeo;

quali misure intenda assumere per evitare che altre persone su cui gravino mandati d'arresto sfuggano alla cattura e riescano ad accedere alla protezione umanitaria assicurata dallo Stato.

(4-08168)