• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12394 (5-12394)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12394presentato daDI MAIO Marcotesto diVenerdì 6 ottobre 2017, seduta n. 865

   MARCO DI MAIO e LATTUCA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge n. 96 del 2017, contiene varie disposizioni finalizzate a dare concreta attuazione alla legge di bilancio per il 2017 e agli accordi assunti dal Governo con gli enti locali;

   tra queste disposizioni ve ne sono alcune che interessano il comparto delle province e delle città metropolitane e che consentono di gestire una fase finanziaria provvisoria e delicata;

   appare inevitabile e non più rinviabile un intervento per modificare ruolo e funzioni delle province delle regioni a statuto ordinario alla luce del risultato del referendum del 4 dicembre 2016, che ha «bocciato» la riforma costituzionale che avrebbe abolito le province;

   in tale contesto, per il 2017 e il 2018 è stato aumentato il finanziamento per l'esercizio delle funzioni fondamentali delle province fino a 180 milioni di euro e confermato quello di 80 milioni di euro a decorrere dal 2019. Per la medesima finalità sono stati attribuiti 12 milioni di euro alle città metropolitane per ciascuno degli anni 2017 e 2018, tenendo conto che dal 2019 non sarà più dovuto il contributo di 516,7 milioni di euro annui di riduzione della spesa corrente richiesto, anche per gli anni 2017 e 2018, ai sensi dell'articolo 47, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;

   inoltre, per l'anno 2017, sono stati autorizzati contributi di 170 milioni di euro per l'attività di manutenzione straordinaria delle strade provinciali e 79 milioni di euro finalizzati agli interventi sull'edilizia scolastica;

   un contributo di 10 milioni di euro è stato attribuito per il 2017 alle province che hanno dichiarato il dissesto entro il 31 dicembre 2015 e che non sono state escluse dal contributo al risanamento della finanza pubblica;

   è stata introdotta, inoltre, la possibilità di utilizzare i proventi delle contravvenzioni per finanziare oneri relativi alle funzioni di viabilità e polizia locale per migliorare la sicurezza stradale;

   sono state eliminate le sanzioni a carico delle città metropolitane e delle province delle regioni a statuto ordinario che non hanno rispettato il vincolo del saldo non negativo tra le entrate e le spese finali nell'anno 2016;

   il decreto-legge n. 91 del 2017 ha stanziato per le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, un contributo complessivo di 100 milioni di euro per l'anno 2017, di cui 72 milioni di euro a favore delle province e 28 milioni di euro a favore delle città metropolitane;

   il provvedimento segnala la volontà di dare risposte concrete che consentano alle province di vivere questa fase di transizione in maniera stabile e definita;

   ciò era richiesto anche dall'Unione delle province italiane e dall'accordo che è intervenuto nella Conferenza Stato-città, nella cui sintesi si invitavano le province a «certificare» lo squilibrio al 30 giugno (data ultima per l'approvazione dei bilanci) con l'intento da parte del Ministero di finanziare in modo puntuale le province in disequilibrio;

   con decreto del presidente della provincia di Forlì-Cesena si è accertato uno squilibrio della situazione corrente annuale 2017 della, provincia di 5,3 milioni di euro;

   la mancanza di risorse ha spinto i dipendenti della provincia di Forlì-Cesena a indire uno sciopero per spiegare ai cittadini l'impatto su servizi e investimenti;

   i servizi scolastici, la manutenzione delle strade e altre competenze di spettanza provinciale, in assenza di adeguati interventi finanziari, non potranno essere garantiti con danno per cittadini e impresa –:

   se e quali iniziative si intendano intraprendere per garantire le risorse necessarie in particolare alle province che, come quella di Forlì-Cesena, presentano un disavanzo previsionale della situazione corrente 2017.
(5-12394)