• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12382 (5-12382)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12382presentato daGALLO Luigitesto diVenerdì 6 ottobre 2017, seduta n. 865

   LUIGI GALLO, MICILLO, CHIMIENTI, BRESCIA, SIBILIA, MASSIMILIANO BERNINI e LUPO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il tirocinio formativo attivo (TFA) per il sostegno è rivolto esclusivamente ai docenti che sono già in possesso dell'abilitazione all'insegnamento e che desiderano specializzarsi per il sostegno ad alunni con disabilità;

   per accedere al percorso di specializzazione è necessario superare le prove d'accesso che consistono in test preliminari, ossia una prova scritta e/o pratica e una prova orale;

   le prove scritte e/o pratiche sono organizzate dalle varie università e uguale criterio viene applicato per le prove orali;

   al seguito del superamento di tali prove selettive, si accede al tirocinio formativo attivo per il sostegno che ha la durata di circa 8 mesi e prevede l'acquisizione di 60 crediti formativi universitari, distribuiti tra laboratori, tirocini diretti, indiretti e prova finale;

   i posti da assegnare sono precisamente 9.649 che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha distribuito per i vari gradi di istruzione e precisamente: infanzia: 1.692, primaria: 3.162, secondaria di I grado: 2.498, secondaria di II grado: 2.297;

   a loro volta la distribuzione dei posti nelle università è divisa regione per regione in un'apposita tabella riassuntiva;

   dalla tabella si evince che ad esempio per tutta la Campania i posti disponibili presso l'Università Suor Orsola Benincasa siano soltanto 800 (200 posti per l'infanzia, 250 per la scuola primaria, 150 per la secondaria di primo grado e 200 per la scuola secondaria di secondo grado) e in Piemonte, a fronte di 1.240 cattedre disponibili, sono stati banditi soltanto 200 posti;

   da ciò si deduce chiaramente che in Piemonte oltre mille cattedre verranno assegnate a docenti non specializzati e/o abilitati all'insegnamento, comportando una forte carenza in termini di competenze e professionalità, oltre all'esclusione degli insegnanti che, pur avendo superato le prove preselettive, vengono scartati per l'esiguo numero di posti disponibili –:

   con quali criteri il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca abbia stabilito il numero dei posti regione per regione;

   in che modo si possa dare l'opportunità agli idonei di specializzarsi, anche in università diverse da quelle in cui hanno svolto le prove del tirocinio formativo attivo, per garantire a tutti gli studenti diversamente abili sul territorio nazionale l'insegnante di sostegno specializzato.
(5-12382)