• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18086 (4-18086)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18086presentato daCHAOUKI Khalidtesto diLunedì 9 ottobre 2017, seduta n. 866

   CHAOUKI, TIDEI, IORI, SANTERINI, LACQUANITI, LA MARCA, D'INCECCO e LOCATELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   si apprende da un comunicato stampa diramato dalla cooperativa In Migrazione che «dal 1° luglio mancano 786 posti per richiedenti asilo e rifugiati nel sistema di accoglienza SPRAR di Roma Capitale»;

   la Cooperativa fa rilevare che «per la prima volta dopo anni l'Ufficio Immigrazione di Roma Capitale non riesce a soddisfare le legittime richieste di accoglienza, con liste di attesa che tornano a diventare infinite», costringendo le persone ad accamparsi in strade e parchi;

   «Roma Capitale» – denuncia In Migrazione «ha ottenuto 2.774 posti d'accoglienza del sistema dello SPRAR, di questi la giunta Raggi è riuscita ad affidarne attraverso procedura pubblica soltanto 1.988. Mancano quindi all'appello ben 786 posti accoglienza»;

   si tratterebbe di centri finanziati dal Ministero dell'interno per oltre 84 milioni di euro che non gravano in nessun modo sulle casse comunali;

   sono quasi 800 posti in meno che destabilizzano il sistema di accoglienza cittadino e che si traducono in 786 richiedenti asilo e rifugiati che hanno diritto a servizi che invece non ricevono. Persone abbandonate a loro stesse, accampate nella città in attesa che si liberi un ambito posto in accoglienza;

   questi numeri, che In Migrazione rende pubblici, sarebbero ricavati dalla determinazione dirigenziale di Roma Capitale sull'Aggiudicazione della Procedura aperta per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata in favore di adulti e famiglie in centri SPRAR – Annualità 2017/2019 (n. protocollo QE/52901/2017);

   inoltre, «Roma Capitale non ha ancora pubblicato un nuovo bando o una manifestazione di interesse per recuperare i 786 posti d'accoglienza persi»;

   Marco Omizzolo, responsabile scientifico di In Migrazione fa rilevare come anche «a tre anni dall'avvio dell'inchiesta Mafia Capitale resista a Roma un sistema di monopolio nell'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati. Quasi il 70 per cento dei posti di accoglienza SPRAR di Roma Capitale – denuncia Omizzolo – sono stati affidati alla Cooperativa Tre Fontane, collegata alla Cascina e alla Domus Caritatis, (che si aggiudica 1.069 posti, il 54 per cento del totale, per un importo annuo di 12.973.651,25 €) e alla cooperativa Eriches 29 (che si aggiudica 279 posti, il 14 per cento del totale, per un importo annuo di 3.386.013,75)»;

   in Italia i progetti dello SPRAR, eccellenza italiana nell'accoglienza dedicata ai migranti forzati, si caratterizzano come centri di dimensioni medio-piccole, per contribuire a costruire e a rafforzare una cultura dell'accoglienza presso le comunità cittadine. Roma Capitale sembra invece aver scelto un'altra strada e un altro modello;

   sempre secondo In Migrazione sarebbero 1.255 (il 63 per cento del totale) i posti d'accoglienza concentrati in 14 centri di grandi dimensioni (con oltre 60 posti) e 7 i centri d'accoglienza Sprar di Roma Capitale che ospitano oltre 100 richiedenti asilo e rifugiati –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e se non ritenga urgente procedere ad un'approfondita verifica del sistema di assegnazione dei posti per richiedenti asilo nelle strutture Sprar del comune di Roma, assumendo iniziative di competenza affinché sia colmata la suddetta consistente diminuzione dei posti di accoglienza e affinché si privilegi un sistema dell'accoglienza diffusa e non siano solo incentivati i centri di grandi dimensioni tradendo, in questo modo, lo spirito della buona accoglienza nel quale lo Sprar è stato concepito.
(4-18086)