• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/18097 (4-18097)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18097presentato daMARTI Robertotesto diMartedì 10 ottobre 2017, seduta n. 867

   MARTI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   fra i principali elementi della riforma costituzionale del Governo Renzi, «bocciata» dal referendum popolare confermativo il 4 dicembre 2016, era prevista l'eliminazione delle province dalla Costituzione e il successivo rinvio ad una legge ordinaria, per la determinazione delle funzioni e delle competenze di questi enti o la loro eventuale cancellazione;

   l'interrogante evidenzia come il 7 aprile 2014 il Parlamento, approvando con difficoltà la cosiddetta «legge Delrio» sulla riforma delle province, trasformandole di fatto in enti di secondo livello, ha fortemente ridotto i finanziamenti (circa 2 miliardi di euro in due anni), svuotando le province delle funzioni più importanti in attesa di una ridefinizione complessiva dei livelli di governo, che peraltro non c'è stata;

   all'interno del suesposto quadro normativo che ha determinato un evidente caos e molte complicazioni, le competenze delle province, a seguito dell'introduzione della legge sulle città metropolitane, sono state ridimensionate, causando prevedibili e preoccupanti criticità, anche e soprattutto per effetto dei tagli draconiani effettuati dalle manovre economiche del Governo Renzi, che hanno ridotto notevolmente i finanziamenti;

   l'interrogante, al riguardo, evidenzia come la provincia di Lecce stia attraversando attualmente una situazione economico-finanziaria estremamente difficile, proprio a causa dello svuotamento delle funzioni, anche dal punto di vista contabile, le cui ripercussioni sui servizi fondamentali, quali la manutenzione delle scuole, il riscaldamento, l'energia elettrica, l'acqua, le strade ed i trasporti, (oltre alle difficoltà per i dipendenti della provincia stessa e per quelli delle società partecipate, che rischiano di rimanere senza stipendio) rischiano di determinare nel breve periodo gravi emergenze socioeconomiche sul territorio;

   il presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha rilevato che il 10 ottobre 2017, sarà previsto un tavolo tra Governo, regioni, Upi e province della Puglia per la verifica del riconoscimento di quanto dovuto, auspicando, al tempo stesso, un atteggiamento più responsabile della regione Puglia, attraverso l'anticipo dei fondi previsti che la stessa provincia restituirà non appena ci sarà l'intervento del Governo;

   il suindicato presidente ha altresì evidenziato il rischio del tentativo, da parte della stessa regione, di non riconoscere le funzioni non fondamentali, turismo e l'agricoltura, ipotizzando pertanto l'avvio un contenzioso e aggiungendo, peraltro, come dal 2015 la stessa provincia di Lecce abbia atteso invano che la regione Puglia approvasse la legge per definire con puntualità le funzioni da attribuire e quelle da gestire;

   a giudizio dell'interrogante, il suddetto scenario configura una situazione palesemente grave e preoccupante, sia in considerazione del fatto che a distanza di due anni non ci sono stati interventi correttivi tali per fronteggiare almeno le emergenze, a causa dei ritardi della regione Puglia, sia per effetto del susseguirsi, di provvedimenti normativi in ambito nazionale, che hanno causato notevole disordine e confusione;

   l'introduzione di misure urgenti e necessarie, in considerazione della gravissima situazione finanziaria in cui versa l'amministrazione provinciale di Lecce, appare pertanto indifferibile, a parere dell'interrogante, per fronteggiare l'aggravarsi delle emergenze sociali ed economiche che da anni stanno caratterizzando la comunità salentina e che rischiano di impedire lo svolgimento dell'attività di ordinaria amministrazione –:

   quali orientamenti il Governo intenda esprimere, per quanto di competenza, con riferimento a quanto esposto in premessa;

   se il Governo non convenga che la situazione economico-finanziaria richiamata, con riferimento alla provincia di Lecce, rischi di determinare gravi effetti negativi e penalizzanti per i servizi resi per l'intero territorio interessato, anche a causa dei ritardi della regione Puglia nel riorganizzare le funzioni;

   se il Governo non ritenga opportuno assumere iniziative per prevedere una norma ad hoc, nel prossimo disegno di legge di bilancio per il 2018, in favore delle amministrazioni provinciali, come quella di Lecce, per garantire necessari e adeguati servizi per la comunità locale.
(4-18097)