• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12409 (5-12409)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12409presentato daROMANINI Giuseppetesto diMartedì 10 ottobre 2017, seduta n. 867

   ROMANINI e PATRIZIA MAESTRI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   come anticipato da alcuni organi di stampa, per il 26 ottobre 2017 la casa d'aste Sotheby's di Londra ha indetto un'asta per la vendita di alcuni preziosi documenti, spartiti e fotografie appartenuti al maestro Giuseppe Verdi. Sulla base delle indiscrezioni, si tratterebbe di un autentico tesoro, in gran parte inedito o di cui, addirittura, si ignorava l'esistenza;

   il pezzo di maggior pregio della collezione, a detta degli esperti, sarebbe il lotto costituito da 36 lettere autografe che Verdi scrisse ad uno dei suoi librettisti, Salvatore Cammarano, per discutere della composizione di alcune opere, tra le quali il Trovatore e la Luisa Miller. Il prezzo del lotto non dovrebbe essere inferiore ai 280-330 mila euro;

   la concezione unitaria del teatro musicale è la caratteristica saliente della drammaturgia verdiana, la sua novità all'interno della tradizione italiana. Questa visione unitaria di Verdi, la sua personalità di compositore ed i suoi molteplici interessi emergono dalla sua copiosa corrispondenza, sicché la possibilità di accesso degli studiosi a quella intrattenuta con Cammarano sarebbe molto significativa;

   quella della vendita all'asta potrebbe rappresentare l'occasione per il rientro in Italia di questo inestimabile patrimonio che è parte della straordinaria ricchezza culturale e storica del nostro Paese, di cui Giuseppe Verdi e simbolo in Italia e nel mondo;

   l'acquisizione di questi beni da parte dello Stato italiano, ovvero di istituzioni culturali nazionali, consentirebbe di scongiurare il rischio che questi documenti, una volta esperita l'asta, tornino nell'oblio impedendo a studiosi, accademici e melomani di poter avere accesso a questo che, a tutti gli effetti, può definirsi patrimonio nazionale;

   particolarmente significativa sarebbe l'opportunità che questi documenti entrassero nella disponibilità della Fondazione istituto nazionale di studi verdiani di Parma, quale istituzione deputata allo studio e alla diffusione dell'opera verdiana sul piano storico e accademico, ancor prima che musicale, che da molti decenni tutela, valorizza e diffonde l'opera e la figura Giuseppe Verdi attraverso le sue strutture (biblioteca, archivio della corrispondenza verdiana, archivio visivo, discoteca), in collaborazione con università ed enti culturali del mondo intero –:

   il Ministro interrogato non ritenga di farsi promotore di un'iniziativa che consenta l'acquisizione al pubblico dei beni verdiani oggetto dell'asta che si svolgerà il 26 ottobre 2017 a Londra con l'obiettivo di riportarli in Italia ed in special modo a Parma affidandone la gestione alla Fondazione istituto nazionale di studi verdiani.
(5-12409)