• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18119 (4-18119)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18119presentato daPAGLIA Giovannitesto diMercoledì 11 ottobre 2017, seduta n. 868

   PAGLIA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   si riscontrano numerose iniziative da parte di camere di commercio in diverse province italiane volte a disporre bandi finalizzati ad attribuire voucher alle imprese disponibili ad attivare progetti di alternanza scuola-lavoro;

   a questo fine le camere di commercio utilizzerebbero fondi derivanti dalla riserva del 20 per cento sul diritto annuale che la legge chiede di destinare a progetti triennali ben definiti;

   per quanto è possibile ricostruire dalle frammentarie notizie di stampa, l'importo totale di tali erogazioni sarà certamente pari a numerosi milioni di euro;

   si dà quindi il caso di un onere sostenuto dalla generalità del sistema delle imprese, utilizzato di fatto non per progetti strategici, ma per sostenere la «Buona scuola» e garantire ad alcune aziende prestazioni di lavoro gratuite da parte degli studenti;

   a parere dell'interrogante tale utilizzo è del tutto improprio ed estraneo allo spirito della legge n. 580 del 1993;

   appare inoltre strano, secondo l'interrogante, che tali iniziative vengano messe in essere nello stesso momento da camere di commercio in diversi territori, come se esistesse un'indicazione generale ad operare in questo modo –:

   se il Governo si sia attivato per richiedere al sistema delle camere di commercio di attivare bandi come quelli descritti in premessa, posto che tali bandi non paiono rispondenti alle finalità che la legge prevede per la quota del 20 per cento del diritto camerale;

   se non ritenga opportuno assumere iniziative per sospendere per un anno il sistema dell'alternanza scuola-lavoro, per verificarne lo stato di attuazione, dato che evidentemente è difficile trovare imprese disposte ad attivare percorsi reali e seri di formazione e che appare politicamente ed eticamente non corretto che a fronte di lavoro gratuito prestato obbligatoriamente dagli studenti siano anche corrisposti voucher alle imprese beneficiarie di quelle prestazioni.
(4-18119)