• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08198 CENTINAIO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: il decreto legislativo n. 165 del 2001, all'articolo 38, rubricato "Accesso dei cittadini degli...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08198 presentata da GIAN MARCO CENTINAIO
martedì 10 ottobre 2017, seduta n.893

CENTINAIO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

il decreto legislativo n. 165 del 2001, all'articolo 38, rubricato "Accesso dei cittadini degli Stati membri della Unione europea", prevede: "I cittadini degli Stati membri dell'Unione europea possono accedere ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale";

questa legge, voluta fortemente dal Ministro pro tempore per l'immigrazione, Cécile Kyenge, con la quale l'Italia si è dovuta allineare alla normativa europea, ha messo, di fatto, i lavoratori italiani in concorrenza col mondo;

dal 2013 i vari Ministeri, compreso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si stanno adeguando alla nuova normativa. Si è cominciato con i bandi del concorso docenti del 2016 e poi, nel 2017, con il decreto per le graduatorie di istituto dei docenti e con il decreto per le graduatorie di istituto del personale ATA (ausiliario, tecnico, amministrativo);

i titoli per entrare in graduatoria sono gli stessi per tutti e occorre conoscere la lingua italiana;

questo decreto permetterà di fatto ai migranti con permesso di soggiorno di accedere alle graduatorie, scavalcando migliaia di italiani in attesa da anni;

i rappresentanti della categoria parlano di decisione "irrazionale" in presenza di autoctoni, se non altro perché gli stranieri, ovviamente, non possono avere l'esperienza già maturata sul campo dagli insegnanti precari italiani,

si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di evitare quella che a parere dell'interrogante si tradurrà in un'inevitabile guerra tra poveri, che non risolverà alcun problema, fuorché quello di contenere i salari e penalizzare una volta di più i lavoratori italiani.

(4-08198)