• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18132 (4-18132)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18132presentato daMARTELLI Giovannatesto diGiovedì 12 ottobre 2017, seduta n. 869

   MARTELLI, FASSINA, ROBERTA AGOSTINI, SCOTTO, FORMISANO, ROSTAN, RICCIATTI, ZARATTI, MATARRELLI, PIRAS, RAGOSTA, FERRARA, KRONBICHLER, DURANTI, NICCHI, MOGNATO, MURER, ALBINI, GIORGIO PICCOLO, ZOGGIA, MELILLA e LACQUANITI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il campo nomadi di Castel Romano sorge ad una notevole distanza dal centro abitato, è secondo alcune stime il più grande d'Europa e da anni vi è preoccupazione trasversale in merito alle condizioni di vita dei residenti, espressa in diverse sedi da associazioni, attivisti, esponenti delle istituzioni oltre che dagli abitanti stessi, senza contare le comprensibili obiezioni sulle effettive possibilità d'inclusione per la minoranza in un contesto come quello descritto;

   in seguito, a quanto si apprende da autorevoli quotidiani e da quanto rappresentano i residenti, alla rottura dei depuratori, si è verificato nel campo un massiccio sversamento delle fognature, con la conseguente esondazione di liquami putridi e dannosi;

   considerando la presenza della limitrofa riserva naturale e l'elevato numero di abitanti (circa 1.076 persone), la situazione si presenta ai limiti del disastro ambientale e si somma alle diffuse preoccupazioni sulla salubrità del terreno, anch'esse rappresentate da anni da vari soggetti in altrettante sedi, senza che vi siano mai state, a giudizio degli interroganti, sufficienti rassicurazioni da parte delle istituzioni competenti;

   dall'inizio dell'estate 2017 i residenti lamentano l'assenza di acqua e non risulta vi siano stati interventi concreti in tal senso da parte dell'amministrazione, neppure l'invio di autobotti; secondo quanto affermato da fonti giornalistiche e dagli abitanti, vi è una certa difficoltà a risalire all'erogatore materiale di detto bene primario e, a giudizio degli interroganti, è preoccupante il fatto che la possibilità di minori e soggetti fragili di accedere all'acqua sarebbe affidata a un non meglio identificato «privato» e non ad Acea; si sottolinea il dato che oltre mille persone vivono da mesi senz'acqua a chilometri dal centro abitato;

   è stata riscontrata una cospicua presenza di parassiti, ratti, scarafaggi e perfino di animali selvatici all'interno del campo, con le immaginabili conseguenze sulla salute degli abitanti, che lamentano d'aver contratto forme morbose (ad esempio, scabbia) dovute alle condizioni igienico-sanitarie che in base al modo in cui si presentano, suggerirebbero, a giudizio degli interroganti, la necessità di una immediata evacuazione, anche per scongiurare il rischio della diffusione di epidemie;

   nel corso dell'estate alcuni minori sono stati ricoverati in ospedale e hanno sviluppato malattie epiteliali; vi è preoccupazione, da parte degli abitanti, in merito a un aumento dei tumori che ha già destato interrogativi negli anni passati, benché non risulta vi siano mai state verifiche per accertare o smentire tale dato, e per la elevata e straordinaria presenza di rifiuti non biodegradabili: il fatto che una simile situazione d'inquinamento ambientale si sommi al mancato funzionamento della rete idrica porta gli interroganti a non poter circoscrivere la propria preoccupazione ai residenti del campo, ma a tutto l'ambiente circostante e alla popolazione che rischia d'entrare in contatto con soggetti affetti da malattie il cui contagio potrebbe causare una epidemia su vasta scala, considerato anche il recente inizio dell'attività scolastica –:

   quali iniziative il Governo abbia intrapreso o intenda intraprendere, per quanto di competenza, per fronteggiare la grave emergenza sanitaria che interessa il campo nomadi di Castel Romano, tenuto conto che essa mette fortemente a rischio le bambine e i bambini che vivono nel campo.
(4-18132)