• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02876 si apprende dalla stampa nazionale e locale (ad es. articolo su «Il Giorno» Ed. Sud Milano di lunedì 19 maggio 2014 e articolo su Il Fatto Quotidiano di lunedì 19 maggio 2014) quanto...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02876presentato daPELUFFO Vinicio Giuseppe Guidotesto diLunedì 26 maggio 2014, seduta n. 233

PELUFFO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
si apprende dalla stampa nazionale e locale (ad es. articolo su «Il Giorno» Ed. Sud Milano di lunedì 19 maggio 2014 e articolo su Il Fatto Quotidiano di lunedì 19 maggio 2014) quanto segue:
Ericsson, società multinazionale con sede in Svezia che si situa tra i leader mondiali nel campo dell'elettronica, possiede una divisione Ricerca e Sviluppo specializzata in ricerca su prodotti a microonde, con sede a Vimodrone, in provincia di Milano. Tale divisione impiega attualmente 140 dipendenti, molti dei quali ingegneri e tecnici di elevatissimo profilo professionale;
tale divisione si situa in un'area che risulta essere uno dei poli di eccellenza nel settore della ricerca e sviluppo in Italia, tanto da essere denominato «Silicon Valley lombarda», attualmente già colpito dalla crisi e dal disimpegno di importanti società del settore dell'elettronica come Alcatel Lucent, Micron Technology e Carrier;
all'inizio del mese di maggio 2014 i vertici societari di Ericsson hanno annunciato di voler trasferire il ramo d'azienda alla filiale italiana della società indiana Hcl, denominata Hcl Italy Srl;
le società non hanno presentato un piano aziendale né chiarito quali programmi intendano adottare né dal punto di vista della tipologia di attività svolte, né dal punto di vista del mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Segnatamente, secondo quanto dichiarato dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie aziendali, parrebbe che Ericsson abbia dichiarato che, per i primi tempi, 120 dei 140 dipendenti attualmente impiegati nel ramo d'azienda continueranno ad occuparsi di commesse Ericsson per poi essere progressivamente trasferiti ad attività di Hcl. Sempre secondo i delegati sindacali questa comunicazione è stata fatta oralmente, senza che la società prendesse nessun impegno scritto;
allo stato attuale i dipendenti sono in agitazione e hanno intrapreso una serie di iniziative, tra cui scioperi, presidi e blocco degli straordinari, perché non è stata ancora ottenuta alcuna rassicurazione concreta sul mantenimento dei posti di lavoro, neppure a seguito di un incontro tenutosi in data 19 maggio nella sede di Assolombarda a Milano, durante il quale i sindacati hanno discusso della vertenza con i rappresentanti delle due aziende;
stando ai comunicati sindacali, una delle maggiori fonti di preoccupazione è data dal fatto che la Società Hcl Italy ha un capitale sociale di 10mila euro: i sindacati hanno chiesto che sia aumentato per dare maggiori garanzie economiche ai dipendenti. Sempre da parte sindacale è giunta la richiesta che la nuova società passi dal settore del commercio a quello dell'industria, in modo da potere usufruire, in caso di stato di crisi, degli ammortizzatori sociali –:
se si sia a conoscenza dei fatti sopra esposti;
se in detta vicenda siano stati rispettati i vincoli contrattuali, sindacali e di legge;
quali iniziative si intendano intraprendere al fine di prevenire e contenere il depauperamento del settore industriale locale, con le conseguenti inevitabili ricadute sociali e occupazionali. (5-02876)