• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12485 (5-12485)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-12485presentato daPIAZZONI Ileana Cathiatesto diMercoledì 18 ottobre 2017, seduta n. 873

   PIAZZONI, LENZI e RIBAUDO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   il comune di Piana degli Albanesi (provincia di Palermo), con delibera di giunta del 23 agosto 2017, ha indetto l'avvio di una procedura selettiva per l'affidamento di incarico professionale di n. 2 assistenti sociali a tempo determinato, in quanto sprovvisto del servizio;

   come chiaramente esplicitato dalla delibera, elemento fondamentale del suddetto incarico è individuato nella totale gratuità dello stesso, stante la compresenza di stringenti vincoli di finanza pubblica che non permettono l'assunzione a pieno titolo della figura professionale in questione;

   l'articolo 19 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ha espressamente previsto tra le funzioni fondamentali degli enti locali la progettazione e la gestione del sistema locale dei servizi sociali e l'erogazione delle rispettive prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione. La legge della regione siciliana 9 maggio 1986, n. 22, dispone, inoltre, all'articolo 5, che gli enti locali istituiscano un apposito ufficio per il servizio sociale, dotato di personale adeguato, e successivamente, il decreto presidenziale della regione siciliana del 29 giugno 1988, ne definisce l'organizzazione ed il numero di professionisti in base al numero degli abitanti;

   la vicenda desta dunque perplessità, in quanto delineerebbe un quadro in cui un servizio previsto dalla legge, riservato a professionalità qualificate che svolgono un ruolo molto delicato all'interno della comunità, avendo compiti, mansioni e responsabilità ben definite, verrebbe affidato a titolo gratuito;

   il presidente dell'Ordine degli assistenti sociali, stigmatizzando il bando in questione, in quanto contrario al codice deontologico, ha sottolineato come altri casi simili a quello descritto in premessa si siano verificati proprio in Sicilia;

   con l'avvio del reddito d'inclusione (ReI), ai sensi della legge 15 marzo 2017, n. 33, e del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, occorre rilevare che fondamentali servizi, considerati come livello essenziale delle prestazioni, sono affidati al servizio sociale professionale. Bisogna precisare, infine, che con l'estensione su tutto il territorio nazionale del sostegno per l'inclusione attiva (Sia) sono state messe a disposizione degli ambiti territoriali risorse per 480 milioni di euro a valere sul Pon inclusione per rinforzare i servizi necessari al miglior funzionamento delle misure di contrasto alla povertà –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione descritta in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere affinché tale funzione fondamentale sia garantita nelle modalità previste dalla legge su tutto il territorio nazionale.
(5-12485)