• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12482 (5-12482)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12482presentato daMAESTRI Andreatesto diMercoledì 18 ottobre 2017, seduta n. 873

   ANDREA MAESTRI, CIVATI, BRIGNONE e PASTORINO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   da quando nel 1998 Poste italiane si è trasformata in una società per azioni e il capitale pubblico si è ridotto, i contratti a termine sono cresciuti esponenzialmente;

   in contrasto con quanto ribadisce la legislazione italiana e europea sul rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che deve rappresentare la forma privilegiata di accesso al mondo del lavoro, l'azienda sistematicamente assume lavoratori con contratti a tempo determinato per un massimo di 24 mesi per sostituzioni, ma anche per coprire posizioni rimaste vacanti dopo i pensionamenti, che necessiterebbero di figure stabili;

   il periodico ma continuo ricorso a campagne di recruiting conferma una carenza di personale cronica che viene tamponata dall'assunzione di lavoratori con contratto a tempo determinato, nonostante il Piano strategico 2015-2019 di Poste italiane prevedesse 8000 nuove assunzioni – metà delle quali di giovani – per incrementare i servizi sui quali si focalizzava il Piano: logistica e servizi postali, pagamenti e transazioni, risparmio e assicurazioni;

   nel contratto collettivo nazionale per il personale non dirigente di Poste italiane, scaduto il 31 dicembre 2012 e in attesa di rinnovo, all'articolo 22, riconoscendo che i contratti a tempo indeterminato «sono e continueranno ad essere la forma comune dei rapporti di lavoro», l'azienda si impegnava a fornire ai lavoratori assunti con contratto a tempo determinato «informazioni in merito ai posti vacanti a tempo indeterminato che si rendessero disponibili nell'ambito della provincia di appartenenza, in modo da agevolarli nella eventuale richiesta di posti di lavoro a tempo indeterminato»;

   rispondendo all'interpellanza n. 2-01920 diretta al Ministro dello sviluppo economico, il Governo si è dichiarato estraneo al processo di recruiting e selezione del personale;

   si ricorda a questo proposito che Poste Italiane è una S.p.a. soggetta partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze che, tramite Cassa depositi e prestiti, detiene il 60 per cento del capitale sociale dell'azienda;

   il pacchetto di incentivi per l'occupazione dei giovani inserito nel prossimo disegno di legge di bilancio prevederebbe di dimezzare i costi dei contributi per i primi tre anni di contratto alle aziende che li assumono a tempo indeterminato per evitare che gli stessi siano utilizzati solo nel breve periodo e per rilanciare le assunzioni stabili dei giovani –:

   se il Governo, considerato il ruolo del Ministero dell'economia e delle finanze quale maggior azionista di Poste Italiane S.p.a., non ritenga opportuno assumere le iniziative di competenza affinché l'azienda, nel rispetto degli obblighi di legge, limiti il ricorso ai contratti a tempo determinato e offra ai lavoratori così contrattualizzati prospettive future di stabilizzazione.
(5-12482)