• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18219 (4-18219)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18219presentato daLAFFRANCO Pietrotesto diGiovedì 19 ottobre 2017, seduta n. 874

   LAFFRANCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   la «Carta tutto treno Umbria» è nata nel 2009 come una sorta di documento di viaggio rilasciato agli abbonati delle ferrovie che viaggiano sui treni regionali per agevolarne l'accesso ad eurostar (ora frecciabianca) ed intercity;

   nel gennaio 2017 condizioni e benefici originari della Carta sono stati modificati sostanzialmente, nonostante le proteste dei pendolari umbri, decisamente penalizzati dalle nuove regole;

   nelle stazioni interessate, infatti, sono apparsi avvisi che spiegano come dal 24 gennaio 2017 le nuove carte «Tutto treno Umbria» di seconda classe (quelle emesse in precedenza mantengono le vecchie caratteristiche) salgono a 250 euro per distanze fino a 100 chilometri e 450 euro per distanze superiori; è sospesa la vendita con validità semestrale e quella per la prima classe; le carte consentono l'accesso agli intercity in seconda classe, ma non più ai Frecciabianca;

   in seguito alla separazione delle carte Tutto treno per intercity, gli importi a carico dell'utente restano fermi al precedente accordo, e per intercity e frecciabianca, gli importi a carico dell'utente sono stati ridotti del 50 per cento rispetto all'attuale accordo. Si baserebbe su questo l'accordo tra regione Umbria e le principali associazioni dei pendolari umbri, che avrebbero così incassato la possibilità di usufruire di nuovo del frecciabianca delle ore 17,38 da Roma Termini per le fermate di Terni e Foligno, tanto ambìto per chi torna in Umbria dalla Capitale;

   i possessori della Carta tutto treno, abbonamento che si lega all'abbonamento regionale e che permetteva da anni di salire anche sui treni intercity e frecciabianca (ex eurostar), oltre a subire un aumento di 100 euro su 350 annuali, non permetterà più di far salire i pendolari sui treni frecciabianca, causando così notevoli disagi per le numerose persone che devono recarsi a lavoro. Il treno frecciabianca, unico rimasto dei 4 treni eurostar che circolavano in Umbria fino al 2011/12, ora transita a Terni alle ore 9,36 della mattina (direzione Roma), mentre parte da Roma Termini alle ore 17,38 per essere a Terni alle 18,28. Si tratta dell'unico treno veloce che, soprattutto nella fascia pomeridiana/serale, consente a molti pendolari umbri di rincasare ad un orario umano. Questo cambio genererà un grosso afflusso di persone sul treno delle 17,58, che, se prima non fermava ad Orte (è stata ripristinata la fermata dopo le contestazioni ed il blocco della stazione laziale con la partecipazione di pendolari, sindaci e parlamentari), ora oltre agli umbri e ai laziali dovrà «ospitare» anche i pendolari del frecciabianca, compromettendo la sicurezza di chi viaggia;

   è necessario, a parere dell'interrogante, un intervento deciso atto a scongiurare ogni possibile declassamento del territorio umbro ed ogni problema di sicurezza dei cittadini –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti e, considerati i gravi disagi che subiscono, ogni giorno, migliaia di pendolari per i loro spostamenti, quali urgenti ed opportune iniziative di competenza intenda adottare al fine di porre rimedio alla grave problematica esposta in premessa.
(4-18219)