• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12505 (5-12505)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12505presentato daRICCIATTI Laratesto diVenerdì 20 ottobre 2017, seduta n. 875

   RICCIATTI, EPIFANI, FERRARA, MARTELLI, GIORGIO PICCOLO, ZAPPULLA, NICCHI, FOSSATI, MURER, BOSSA, ALBINI, QUARANTA, PIRAS, SANNICANDRO, FRANCO BORDO, SCOTTO, KRONBICHLER, DURANTI, D'ATTORRE, ZARATTI, FOLINO e CARLO GALLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   dal diciottesimo Rapporto ecosistema scuola, l'indagine annuale di Legambiente sulla qualità dell'edilizia scolastica presentato a Roma nel corso del forum «Scuola innova», organizzato dall'associazione ambientalistica, insieme a Kyoto Club ed Editoriale La Nuova Ecologia, emerge una edilizia scolastica vecchia e ancora bisognosa di interventi di manutenzione e ammodernamento;

   nelle tre province marchigiane il 47 per cento egli edifici risulta costruito prima del ’74, quando ancora non c'era la normativa antisismica, contro una media nazionale del 63 per cento. Nessuno risulta edificato secondo i criteri di bioedilizia, solo il 14 per cento con criteri antisismici e solo su uno scarso 14,3 per cento è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica, nonostante il verificarsi del terremoto che nel 2016 ha colpito le Marche;

   negli ultimi cinque anni si è intervenuti solo con una manutenzione straordinaria sul 52 per cento degli edifici, ma l'emergenza edilizia scolastica dei comuni del cratere resta attuale e il 16 per cento egli edifici necessita di interventi urgenti;

   per quanto riguarda le energie rinnovabili, il 66,7 per cento delle scuole marchigiane beneficia del solare fotovoltaico e il 46,7 per cento del solare termico, ma il dato sulle rinnovabili continua ad essere circa sei punti sotto la media nazionale; il certificato di agibilità delle scuole risulta posseduto da meno di un terzo delle stesse e la certificazione sanitaria dal 67,2 per cento;

   è evidente che le scuole delle Marche sono vecchie e insicure e che solo l'1,4 per cento è costruito con criteri sismici e che, quindi, sia necessario lavorare per la loro manutenzione e il loro ammodernamento, nonché per la messa in sicurezza di tutti gli edifici che hanno subito danni a seguito del terremoto del 2016 –:

   quali iniziative, per quanto di competenza, il Governo intenda assumere al fine di garantire la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio, a partire dalle scuole, mettendo al centro in particolare, l'innovazione e la ricostruzione delle scuole nell'area colpita dal terremoto e di tutti quei luoghi che rappresentano le radici della comunità dell'Appennino.
(5-12505)