• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12519 (5-12519)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-12519presentato daDI VITA Giuliatesto diMartedì 24 ottobre 2017, seduta n. 877

   DI VITA e FUCCI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il decreto dell'assessorato della salute siciliano del 13 settembre 2016 ha provveduto ad individuare gli enti pubblici sanitari (ben sei) in piano di efficientamento sulla base delle condizioni previste dal comma 524, lettere a) e b), dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015;

   il 15 settembre 2017, tuttavia, l'assessorato comunicava alla prima firmataria del presente atto via Pec che l'intervenuta circolare ministeriale interpretativa dell'allegato tecnico b) al decreto ministeriale 21 giugno 2016 è stata diffusa presso l'assessorato siciliano della salute esclusivamente a mezzo di posta elettronica in data 2 novembre 2016 e, pertanto, l'amministrazione ha effettuato ulteriori verifiche sulle aziende ospedaliere individuate, in esito alle quali è stato adottato il decreto assessoriale n. 110 del 25 gennaio 2017 ad integrazione del precedente;

   con numerose note l'assessorato siciliano della salute avanzava e reiterava richiesta urgente al Ministero della salute al fine di effettuare un incontro tecnico per esporre alcune peculiarità del servizio sanitario regionale, evidenziando che la disamina delle suddette criticità «costituisce condizione preliminare per poter procedere ad una adeguata valutazione dei piani di efficientamento pervenuti» e chiedendo di considerare sospeso il termine per procedere alla valutazione dei piani in discorso;

   alla data del 15 settembre 2017 non risulta pervenuto all'assessorato alcun formale riscontro dal Ministero della salute al riguardo;

   con l'intervenuto giudizio di legittimità costituzionale espresso con la sentenza n. 192 del 20 giugno-14 luglio 2017 è stata dichiarata:

    1) l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, commi 526 e 536, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)», nella parte in cui si prevede che i decreti ministeriali ivi contemplati siano emanati «sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano», anziché d'intesa con la stessa Conferenza;

    2) l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, commi 524, 525 e 529, della legge n. 208 del 2015, nella parte in cui si prevede che i provvedimenti ivi contemplati siano adotti dalla giunta regionale;

   la regione si trova oggi nella posizione di non poter approvare e dar seguito ai citati piani di efficientamento, con ogni intuibile conseguenza dannosa del caso –:

   quali effetti abbiano prodotto le citate dichiarazioni d'incostituzionalità in relazione all’iter di applicazione della normativa in questione e se e quali iniziative di competenza, anche normative, intenda assumere alla luce dei problemi e dei ritardi riscontrati dalle regioni.
(5-12519)