• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08293 NUGNES, CAPPELLETTI, CASTALDI, DONNO, GIARRUSSO, LUCIDI, MORONESE, PUGLIA, SANTANGELO, TAVERNA - Ai Ministri della salute, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08293 presentata da PAOLA NUGNES
martedì 24 ottobre 2017, seduta n.904

NUGNES, CAPPELLETTI, CASTALDI, DONNO, GIARRUSSO, LUCIDI, MORONESE, PUGLIA, SANTANGELO, TAVERNA - Ai Ministri della salute, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno - Premesso che:

la "terra dei fuochi" è quel vasto territorio ricadente nelle province di Napoli e Caserta, e principalmente nel quadrilatero compreso tra il litorale Domitio, l'agro aversano-atellano, l'agro acerrano-nolano e vesuviano e la città di Napoli; è così denominato a causa del fenomeno dei continui incendi di rifiuti illecitamente abbandonati o depositati in modo incontrollato; in questo contesto è stato acclarato un ulteriore fenomeno criminale, ossia la gestione e l'interramento illecito di rifiuti, anche di origine industriale, che ha destato legittime preoccupazioni dei cittadini di quelle zone in ordine ai pericoli per la salute;

secondo consolidata interpretazione sia in dottrina che in giurisprudenza, il diritto alla salute si configura come diritto primario: la Repubblica provvede a tutelare la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività dei cittadini, ne assicura la protezione in via assoluta e incondizionata, come intrinseco modo d'essere della persona umana;

considerato che:

il decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, recante "Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali e a favorire lo sviluppo delle aree interessate", è considerata la norma di riferimento che permette di approfondire le conoscenze sia sulla qualità dei prodotti agroalimentari, sia sulla contaminazione dei suoli agricoli nel territorio della "terra dei fuochi"; da tale legge discende la direttiva interministeriale del 10 dicembre 2015 dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute, d'intesa con il presidente della Regione Campania;

nel rapporto 2016 del registro tumori redatto dall'Azienda sanitaria locale di Caserta per il triennio di analisi 2008-2010 si legge: "In provincia di Caserta, dal 2008-2010, sarebbero stati diagnosticati 11.940 nuovi casi di tumore maligno, 6.685 (56%) tra i maschi e 5.255 (44%) tra le femmine. (...) I deceduti per tumore nel triennio 2008-2010 sono stati 6.071, 3.660 (60,3%) maschi e 2.411 (39,7%) femmine, su un totale di 21.886 decessi per tutte le cause. (...) L'analisi dei dati conferma, altresì, un eccesso di mortalità, nei maschi, per il complesso delle patologie oncologiche rispetto a tutte le macroaree. La mortalità per le femmine, invece, mostra una sostanziale sovrapponibilità rispetto al dato nazionale e un eccesso rispetto al Sud";

considerato inoltre che:

il rapporto "ISTISAN15/27" dell'Istituto superiore di sanità (ISS) intitolato "Mortalità, ospedalizzazione e incidenza tumorale nei Comuni della Terra dei fuochi in Campania", previsto dalla legge richiamata e contenente l'aggiornamento della situazione epidemiologica nei 55 comuni, definiti dalla stessa legge come "terra dei fuochi", al punto "1.2.1. Analisi aggregate per Provincia" riporta: "La mortalità generale è in eccesso, rispetto alla media regionale, in entrambi i gruppi di Comuni sia tra gli uomini che tra le donne; le ospedalizzazioni per l'insieme delle cause indagate (cause naturali, escluse quelle legate alla gravidanza, parto, puerperio e loro complicazioni) sono inferiori alla media regionale nella Provincia di Caserta e in linea con l'atteso nella Provincia di Napoli. I tumori dell'apparato urinario risultano in eccesso nei Comuni della Provincia di Napoli in entrambi i generi, con un maggiore contributo ascrivibile al tumore della vescica; la mortalità e le ospedalizzazioni per quest'ultima patologia risultano in eccesso anche tra gli uomini dei Comuni della Provincia di Caserta";

al punto successivo "1.2.2. Analisi disaggregate a livello comunale" si rileva: "Nella Terra dei Fuochi, l'analisi dei dati di mortalità e ricoveri ospedalieri (relativa a 55 Comuni) e di incidenza tumorale (relativa ai 17 Comuni serviti dal Registro Tumori dell'ASL Napoli 3 Sud) ha documentato un eccesso di diverse patologie. Le patologie che mostrano nell'area in esame eccessi di mortalità, ricoveri ospedalieri e/o incidenza tumorale sono caratterizzate da eziologia multifattoriale, ovvero sono numerosi i fattori per i quali un ruolo causale nei confronti di tali patologie sia accertato o sospettato e fra di loro, sulla base di indicazioni della letteratura scientifica internazionale, può rientrare l'esposizione a emissioni o rilasci di siti di smaltimento incontrollato di rifiuti pericolosi e di combustioni di rifiuti pericolosi o solidi urbani";

considerato altresì che:

rispetto alle considerazioni dello stato di salute infantile nella terra dei fuochi nello stesso rapporto si evidenzia che: "Le analisi condotte sull'insieme dei Comuni della Terra dei Fuochi (dati aggregati per Provincia) mostrano che il profilo di salute dei bambini presenta alcune criticità nel primo anno di vita (eccessi di bambini ricoverati per tutti i tumori in entrambe le province di Napoli e Caserta, ed eccesso di incidenza e di ricoverati per tumori dell'SNC rispettivamente per la Provincia di Napoli e di Caserta). In età pediatrica e pediatrico-adolescenziale i tumori dell'SNC sono in eccesso sia come incidenza che come numero di ricoverati nella Provincia di Napoli; nella Provincia di Caserta il dato sui ricoveri mostra un eccesso per questi tumori nelle due classi di età indagate. Le leucemie risultano in eccesso solo come numero di bambini ricoverati nella Provincia di Caserta";

un ulteriore quadro preoccupante per la salute dei cittadini campani emerge dai dati di "incidenza tumorale" contenuti nel rapporto nella parte introduttiva (pag. 4) dove si evidenzia che: "Nell'ambito dell'epidemiologia dei tumori, l'incidenza è considerata un indicatore più valido della mortalità in quanto: a) si fonda su dati di qualità diagnostica migliore (i Registri Tumori includono solo casi con conferma istologica); b) considera anche patologie a bassa letalità; c) a differenza della mortalità, non è influenzata dalla sopravvivenza (che a sua volta riflette le migliori o peggiori condizioni socioeconomiche di un'area), e quindi il confronto dell'incidenza dei tumori in diverse popolazioni misura reali differenze nell'occorrenza delle neoplasie, piuttosto che non differenziali di sopravvivenza";

con la deliberazione della Giunta regionale n. 417 del 27 luglio 2016 sono state approvate, ai sensi dell'art. 15, comma 5, della legge regionale n. 14 del 2016, le norme tecniche di attuazione del piano regionale di bonifica approvato con delibera amministrativa del Consiglio regionale n. 777 del 25 ottobre 2013;

considerato inoltre che:

è stata avviata un'indagine conoscitiva nell'ambito delle attività della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) dal titolo: "Inquinamento ambientale ed effetti sull'incidenza dei tumori, delle malformazioni feto-neonatali ed epigenetica"; i relatori designati dell'indagine conoscitiva, tuttora ancora in fase di svolgimento, sono i senatori Lucio Romano e Maurizio Romani mentre le finalità dei lavori sarebbero quelle di documentare la correlazione, comprovata dalla rilevazione di dati epidemiologici, tra inquinamento ambientale e incidenza di tumori, malformazioni fetoneonatali ed epigenetica;

il sito web "anteprima24", in data 9 ottobre 2017, con un articolo intitolato "Caserta, aumentano i decessi tumorali: incontro con commissione Senato", a firma di Michela Formisano, riporta le dichiarazioni del senatore Lucio Romano: "È un'iniziativa che ho promosso a completamento della relazione che presenterò a giorni in Commissione Igiene e Sanità. Un'indagine complessa che si avvale di un'analisi interdisciplinare finalizzata a dare una prima risposta a un dramma che segna tanti cittadini e territori. (...) La relazione su inquinamento ambientale e tumori in Terra dei Fuochi è la prima che il Parlamento produce. Un lavoro intenso, con la collaborazione di esperti in vari settori, con la finalità di dare risposte oggettive e fondate scientificamente, riportare obiettivamente la situazione attuale, definire iniziative a superamento delle criticità rilevate";

considerato infine che:

tali risultanze statistiche descrivono una situazione ambientale dell'area molto complessa, data la presenza di diversi sorgenti di contaminazione ambientale e la mancanza di una specifica caratterizzazione sistematica delle diverse matrici;

si comprende come deve essere stato difficoltoso l'identificare tutti i comuni interessati dalla contaminazione del territorio dovuta allo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi e alla combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi sia solidi urbani;

risulta agli interroganti che il monitoraggio del territorio della provincia di Caserta (area del comprensorio aversano) sarebbe assicurato da un sistema di videosorveglianza che potrebbe diventare un ausilio importante sia per un controllo preventivo che per la repressione dei reati ambientali, mentre va evidenziato sull'intero territorio delle province l'assenza delle centraline per il monitoraggio dell'area,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e di quali ulteriori elementi dispongano a riguardo;

quale sia l'ordine delle priorità degli interventi da adottare, sulla base degli ultimi dati dei rapporti richiamati, finalizzati a una maggiore valutazione comparata del rischio epidemiologico;

se non ritengano necessario adottare, nell'ambito delle proprie attribuzioni, gli opportuni provvedimenti finalizzati ai miglioramenti da attuare nell'ambito della prevenzione e dei percorsi terapeutico-assistenziali sull'intera popolazione nazionale, con particolare riguardo all'intera popolazione delle province di Caserta e Napoli;

se non considerino che sia opportuno richiedere agli enti preposti un report aggiornato su quali siano i siti sottoposti a interventi di bonifica ricadenti nel piano regionale per le bonifiche e su quali terreni ricadano le limitazioni e i divieti di produzione agroalimentare;

se non ritengano opportuno assumere iniziative di competenza per razionalizzare il sistema di raccolta e analisi dei dati da inserire nel registro tumori e chiarire in modo definitivo il nesso esistente tra l'inquinamento ambientale e l'aumento dei casi di tumore nei comuni rientranti nel territorio della terra dei fuochi;

quali azioni di competenza intendano intraprendere per intensificare il monitoraggio ed il controllo dello stato dell'inquinamento e quali azioni ritengano necessarie per individuare soluzioni strutturali finalizzate a ripristinare un corretto equilibrio dell'ecosistema dell'intera area compresa tra le province di Caserta e Napoli;

se non intendano adottare iniziative di competenza anche attraverso una campagna di prevenzione finalizzata a una maggiore informazione della popolazione adulta e a una più efficace valutazione di screening oncologici programmati;

se il Ministro della salute intenda sollecitare le Asl competenti affinché una particolare attenzione venga dedicata agli aspetti di informazione e comunicazione degli elementi conoscitivi a supporto della pianificazione di attività di prevenzione primaria e di promozione della salute dei bambini, in linea con quanto previsto dagli impegni stabiliti nelle conferenze europee su ambiente e salute per l'infanzia (WHO/Europe, 2004; WHO/Europe, 2010).

(4-08293)