• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12578 (5-12578)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12578presentato daRICCIATTI Laratesto diGiovedì 26 ottobre 2017, seduta n. 879

   RICCIATTI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   dagli organi di stampa si legge che alle associazioni Federconsumatori e Adusbef sono pervenute numerose denunce da parte di consumatori, i quali, a seguito della riforma del mercato, si sono ritrovati a pagare bollette della luce molto più care;

   l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha stabilito che l'importo dovuto delle bollette elettriche si calcola con un nuovo sistema tariffario. In questo modo per circa 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani viene eliminata la progressività, spostando gli oneri di rete e di sistema dalla componente variabile a quella fissa, determinando, così che i costi della luce, a differenza di come avveniva in passato, non sono più stabiliti in base ai consumi;

   secondo Federconsumatori e Adusbef con questo algoritmo, di non facile comprensione, le bollette sono rincarate a discapito del risparmio energetico. Alle perplessità delle suddette associazioni si sono aggiunte diverse segnalazioni, in particolare quelle di consumatori che si sono visti recapitare bollette elettriche in cui il costo del consumo effettivo è pari a zero, ma la somma da corrispondere ad Enel si aggira intorno ai 45/50 euro;

   queste spese fisse previste dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico anche a fronte di consumi pari a zero vanno a toccare tutte quelle utenze che hanno un basso consumo o un consumo del tutto assente. Sono fattispecie, quindi, che interessano tutti quei cittadini che si assentano da casa per ragioni di malattia, per lavoro, per ricovero in ospizi o perché sono proprietari di abitazioni di valore economico irrisorio, ubicate in paesini con densità abitativa bassa o inesistente. Questi consumatori, oltre ad aver pagato tutte le somme di danaro relative ai costi fissi delle bollette, nonostante l'assenza di consumo energetico, lamentano anche di non aver mai ricevuto nessuna comunicazione che li informasse di questa decisione assunta dall'Autorità;

   tale situazione è stata più volte palesata dalle associazioni dei consumatori anche al Governo senza avere risposte o soluzioni di alcun genere;

   ad oggi, anche in virtù della nuova normativa dettata dal collegato alla manovra di finanza pubblica sulla concorrenza e di ciò che ha determinato in ordine al mercato tutelato nell'energia per famiglie e piccole imprese, i consumatori si sentono in balia di continui e nuovi aumenti che incidono inevitabilmente sulla loro economia e vittime di pratiche commerciali scorrette e abusi da parte del libero mercato –:

   quali iniziative, per quanto di competenza e anche sul piano normativo, il Governo intenda assumere al fine di monitorare la situazione del mercato dell'energia elettrica e i costi per i consumatori e di prevedere strumenti atti ad arginare una situazione che appare discriminatoria, a tutela soprattutto delle fasce più deboli.
(5-12578)