• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12548 (5-12548)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-12548presentato daFANTINATI Mattiatesto diMercoledì 25 ottobre 2017, seduta n. 878

   FANTINATI, VALLASCAS, CRIPPA, DA VILLA, DELLA VALLE e CANCELLERI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   l'Italia ha un patrimonio artistico e culturale unico al mondo che rappresenta la sua identità, un'identità che va tutelata e rappresentata;

   al riguardo il ruolo delle guide turistiche è fondamentale; basti pensare che la professione di guida turistica è – come noto – quella di più antica tradizione tra le cosiddette «professioni turistiche», tanto da essere stata, insieme a quella dell’«interprete turistico», la prima a trovare espressa regolamentazione e riconoscimento a livello legislativo nell'ordinamento italiano, in una legge datata 1888;

   purtroppo, ad oggi, la professione versa in un caos normativo, in quanto è ancora senza una legge di riordino che è quanto mai necessaria; inoltre, le regioni, ognuna a suo modo, continuano a bandire esami e corsi con abilitazioni conseguite su conoscenze territoriali, ma poi i candidati che superano gli esami e ottengono queste abilitazioni pretendono di poter lavorare in tutta Italia;

   la mancanza di una legge di riordino ha creato una situazione di anarchia e concorrenza sleale, anche da parte di operatori che vengono dall'estero mettendo in grave crisi economica le guide turistiche;

   il tutto è scaturito dal fatto che alle guide turistiche è stata ritenuta applicabile la direttiva «servizi» piuttosto che la direttiva «qualifiche professionali» e di conseguenza si è resto necessario approvare l'articolo 3 della legge n. 97 del 2013 per sanare la procedura Eupilot n. 4277/12/MARK, per violazione da parte dell'Italia della «direttiva servizi»; a ciò si aggiungono i due decreti ministeriali, rispettivamente del 7 aprile 2015 e dell'11 dicembre 2015, che subordinano l'esercizio della professione di guida, in determinati siti, al possesso di una specifica abilitazione che sono stati annullati dal Tar;

   nel commento della Commissione europea del 19 ottobre 2007 (petizione 0086/2007), si afferma, proprio riguardo all'esercizio della professione di guida turistica limitato al solo ambito regionale, che: «Ogni Stato membro resta libero di disciplinare questa professione e di stabilire il tipo e il livello di qualifiche necessarie per esercitarla. Pertanto, uno Stato membro ha anche la discrezione di decidere se disciplinare l'accesso alla professione e l'esercizio della stessa a livello nazionale, ovvero delegare le competenze in ambito legislativo ed esecutivo a livello inferiore dell'amministrazione territoriale, come ha fatto l'Italiana» –:

   se intenda adottare iniziative volte al riordino organico a livello nazionale della disciplina delle guide turistiche per evitare la frammentazione normativa regionale, riconoscendo alle stesse una professionalità e competenza univoca e specifica.
(5-12548)