• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12547 (5-12547)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-12547presentato daMICILLO Salvatoretesto diMercoledì 25 ottobre 2017, seduta n. 878

   MICILLO, BUSTO, DAGA, TERZONI, ZOLEZZI e VIGNAROLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   dal mese di luglio 2017 gli abitanti della area del comune di Marano di Napoli (Na), che si estende nelle adiacenze del sito di via Cupa del Cane, stanno lamentando odori nauseabondi e miasmi insopportabili provenienti dal sito. La salute dei cittadini che abitano le zone limitrofe è messa in serio pericolo;

   nel sito è costante la presenza di «fumarole» rispetto alle quali il commissario straordinario del comune di Marano di Napoli ha dovuto effettuare, in due occasioni, un riporto di terreno. Lo stesso commissario si è formalmente rivolto all'Arpac, all'asl ed alla regione Campania esponendo la situazione;

   ad innescare tutto (miasmi, odori nauseabondi, anche di plastiche bruciate) è stato un incendio verificatosi il 12 luglio 2017 sulla parte superficiale della cava che ha raggiunto in profondità i materiali altamente infiammabili costituiti da rifiuti fatti depositare nel corso degli anni dalle amministrazioni locali che si sono succedute nel tempo;

   come se non bastasse, non si arresta lo sversamento di rifiuti nel sito ove è presente amianto, spazzatura, materiale di risulta, spesso dati anche alle fiamme. I controlli sono scarsi (la strada è per metà di competenza del comune di Marano e, per l'altra, del comune di Napoli) e le telecamere sono assenti (http://www.ilmattino.it);

   la grave situazione in cui si trova l'area abitata limitrofa al sito, con specifico riguardo alla qualità dell'aria e dei terreni, in considerazione dei rifiuti smaltiti all'interno della cava e degli inquinanti che possono essere stati rilasciati al suolo, richiede iniziative urgenti per la tutela della salute degli abitanti della zona –:

   se intenda promuovere, per quanto di competenza, una verifica da parte del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente che consenta di ottenere un quadro conoscitivo della zona nella prospettiva di attivare idonee misure di messa in sicurezza del sito e delle aree limitrofe danneggiate dal percolato, contestualmente comunicando gli interventi finora assunti per monitorare la situazione di inquinamento delle zone poste a confine del detto sito.
(5-12547)