• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12540 (5-12540)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-12540presentato daLAFFRANCO Pietrotesto diMercoledì 25 ottobre 2017, seduta n. 878

   LAFFRANCO, ALBERTO GIORGETTI e SANDRA SAVINO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   nel mese di settembre 2017 la Conferenza unificata ha sancito l'intesa per il riordino del gioco pubblico;

   l'intesa raggiunta dal Governo con regioni ed enti locali produrrà, come ha dichiarato lo stesso promotore dell'accordo, il Sottosegretario Pier Paolo Baretta, una forte riduzione del gioco legale in Italia;

   già nella manovra correttiva di aprile 2017 era stato previsto il taglio del 35 per cento delle slot machine, che passeranno da oltre 400 mila a 265 mila, entro aprile 2018. A ciò si aggiunge il dimezzamento dei punti gioco, dagli attuali 100 mila a circa 55 mila entro il 31 dicembre 2019;

   l'accordo raggiunto prevede, inoltre, l'introduzione della tessera del giocatore, e la possibilità di introdurre limiti orari fino a 6 ore per le attività di gioco, peraltro già in vigore in numerosi comuni;

   da una stima effettuata da operatori nazionali, il calo di gettito derivante dalle suddette misure ammonterebbe a circa 16 miliardi di euro, e potrebbe essere così quantificato:

    riduzione AWP da 407 mila (dicembre 2016) a 265 mila (maggio 2018): 500 milioni di euro;

    riduzione punti vendita: 400 milioni di euro;

    tessera del giocatore: 600 milioni di euro;

    limiti orari: 100 milioni di euro;

   inoltre, numerose regioni hanno adottato provvedimenti che portano a ulteriori e significative riduzioni della distribuzione, l'applicazione delle leggi regionali determinerà la chiusura di un numero di punti vendita tra il 60 e il 90 per cento: i provvedimenti entreranno in vigore, a seconda delle singole regioni, tra il 2017 e il 2020; gli impatti erariali (annualizzati) sono quantificabili in 1,2 miliardi di euro, dettagliati come segue:

    norme che producono effetti dal 2017: Piemonte (canale generalista), 200 milioni di euro;

    norme che producono effetti dal 2018: Liguria, Abruzzo, Emilia-Romagna (canale dedicato), 400 milioni di euro;

    norme che producono effetti dal 2019: Puglia, Basilicata, Piemonte (canale dedicato), 400 milioni di euro;

    norme che producono effetti dal 2020: Marche, Trento, Valle d'Aosta (canale dedicato), 200 milioni di euro;

   pertanto, le nuove norme produrranno effetti complessivi sul gettito per 2,8 miliardi di euro: importi di gran lunga superiori a quelli ipotizzati dallo stesso Sottosegretario Baretta, che ha prospettato un calo del 10 per cento, equivalente a circa 1 miliardo di euro –:

   quali siano le stime relative alle minori entrate derivanti dall'intesa per il riordino del gioco pubblico e quali siano le misure che si intenda inserire nel disegno di legge di bilancio per far fronte al minor gettito conseguente alle nuove disposizioni richiamate in premessa.
(5-12540)