• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00162 LO GIUDICE, CIRINNA', D'ADDA, DIRINDIN, FEDELI, Elena FERRARA, Rita GHEDINI, IDEM, LUCHERINI, MASTRANGELI, PAGLIARI, PALERMO, PETRAGLIA, PEZZOPANE, PUPPATO, RICCHIUTI, SOLLO, SPILABOTTE,...



Atto Senato

Interpellanza 2-00162 presentata da SERGIO LO GIUDICE
giovedì 5 giugno 2014, seduta n.257

LO GIUDICE, CIRINNA', D'ADDA, DIRINDIN, FEDELI, Elena FERRARA, Rita GHEDINI, IDEM, LUCHERINI, MASTRANGELI, PAGLIARI, PALERMO, PETRAGLIA, PEZZOPANE, PUPPATO, RICCHIUTI, SOLLO, SPILABOTTE, VALENTINI, ZANONI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri - Premesso che:

il 20 dicembre 2013 il Parlamento ugandese ha approvato un provvedimento che criminalizza l'omosessualità;

la norma configura come reato la discussione in pubblico delle tematiche relative all'omosessualità e introduce per i recidivi il carcere a vita e prevede la detenzione anche per chi non denunci le persone omosessuali alle autorità;

il 24 febbraio 2013 il presidente dell'Uganda Yoweri Museveni ha firmato la controversa legge che prevede l'ergastolo per gli omosessuali: l'annuncio è stato dato dalla sua portavoce, Sarah Kagingo, che lo ha definito "un passo storico";

la grave violazione dei diritti umani delle persone LGBTI in Uganda è stata oggetto di un precedente atto di sindacato ispettivo a prima firma del sen. Lo Giudice sottoscritto da altri 18 senatori di diverse forze politiche (4-01816, pubblicato il 6 marzo 2014, nella seduta n. 204) che attende una formale risposta da parte del Governo;

considerato che:

l'11 giugno 2014 sarà eletto per acclamazione alla presidenza dell'Assemblea generale dell'Onu, al posto dell'attuale presidente John Ashe, l'ugandese Sam Kutesa;

Kutesa è il candidato scelto dall'Unione africana cui spetta di designare il nuovo incaricato per il prossimo imminente mandato al vertice dell'organo rappresentativo delle Nazioni Unite;

Sam Kutesa, come Ministro degli esteri dell'Uganda, ha difeso la legge anti gay dalle condanne trasversali provenienti dalla comunità internazionale; in difesa del presidente Museveni, che ha definito "disgustose" le persone omosessuali, Kutesa ha dichiarato che "la maggioranza degli Africani aborre questa pratica" e che "non accetteremo promozione ed esibizione, perché pensiamo che sia sbagliato per i nostri giovani e che offenda la nostra cultura";

in tutto il mondo si sono levate voci di protesta contro l'imminente nomina: la senatrice di New York, Kirsten Gillibrand, ha dichiarato che "Sarebbe inquietante vedere il Ministro degli Esteri di un Paese che ha approvato una legge ingiusta e discriminatoria sulla base dell'orientamento sessuale che diventa presidente dell'Assemblea generale dell'Onu", mentre in Gran Bretagna l'attivista per i diritti dei gay, Peter Tatchell, ha fatto appello al Governo di David Cameron di intervenire per bloccare la candidatura;

inoltre Kutesa è stato oggetto di ulteriori critiche perché coinvolto in numerose inchieste sulla corruzione in Uganda: Cissy Kagaba, dell'Anti corruption coalition Uganda, ha dichiarato che l'assunzione di un ruolo così importante da parte di un politico discusso manderebbe un messaggio negativo rispetto alla lotta alla corruzione;

la figura di Kutesa al vertice del più rappresentativo organo istituzionale delle Nazioni Unite rappresenterebbe una chiara offesa ai valori e ai principi fondativi su cui si basa l'azione dell'ONU,

si chiede di sapere:

se il Governo italiano, attraverso i propri rappresentanti presso le Nazioni Unite, intenda esprimere pubblicamente il proprio disappunto per la scelta di Kutesa e per le persecuzioni subite dalla comunità LGBTI ugandese;

se il Ministro degli affari esteri intenda adoperarsi presso l'Unione africana affinché venga selezionato un altro candidato più coerente con i principi di tutela dei diritti umani che le Nazioni Unite da sempre promuovono e rappresentano nel mondo.

(2-00162)