• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01014 MATTESINI, FEDELI, PUGLISI, CUCCA, TONINI, LUCHERINI, FAVERO, SCALIA, BERTUZZI, LAI, GRANAIOLA, PEZZOPANE, ALBANO, SOLLO, CARDINALI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01014 presentata da DONELLA MATTESINI
giovedì 5 giugno 2014, seduta n.257

MATTESINI, FEDELI, PUGLISI, CUCCA, TONINI, LUCHERINI, FAVERO, SCALIA, BERTUZZI, LAI, GRANAIOLA, PEZZOPANE, ALBANO, SOLLO, CARDINALI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

il decreto ministeriale per il personale scolastico n. 82 del 2012 con cui si indicevano i concorsi su base regionale specificava che si trattava di "concorsi per titoli ed esami finalizzati alla copertura di 11.542 posti e cattedre di personale docente nelle scuole dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, nonché di posti di sostegno, risultanti vacanti e disponibili in ciascuna regione negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015". Stabiliva quindi che la graduatoria frutto di tali concorsi sarebbe servita solo per i suddetti posti che sarebbero stati assegnati ai vincitori;

il decreto fissa con esattezza il numero di posti e cattedre da assegnare in contrasto con quanto contenuto dall'art. 270, comma 1, del decreto legislativo n. 297 del 1994 che sostiene espressamente che "l'accesso ai ruoli del personale docente (…) ha luogo, per il 50 per cento dei posti, a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante 50 per cento, attingendo alle graduatorie permanenti". A questo si aggiunge che "le graduatorie relative ai concorsi per titoli ed esami restano valide fino all'entrata in vigore della graduatoria al concorso successivo corrispondente" (comma 10-bis) e quindi la selezione non può limitarsi ad un numero chiuso e prestabilito in via preventiva ma che dalle graduatorie concorsuali si continui ad attingere fino al nuovo concorso;

con il decreto ministeriale n. 356 del 2014 si colma il vizio di origine del concorso, e si autorizza, a partire dall'anno scolastico 2014/2015, l'immissione in ruolo dei docenti idonei al concorso del 2012, non risultati in posizione utile rispetto ai posti banditi. Tale immissione in ruolo avverrà quindi in subordine agli effettivi vincitori e comunque nel rispetto della norma sul 50 per cento da assegnare alle graduatorie ad esaurimento;

rispetto a quanto previsto dal bando di concorso a cattedre del 2012 che definiva preventivamente il numero dei posti disponibili, vi è un cambio di regole che rischia di penalizzare coloro che non hanno preso parte al concorso oppure coloro che non hanno completato le prove e quindi non risultano nella lista degli idonei;

la certezza delle regole è di fondamentale importanza e chi opera nel mondo della scuola ha diritto a percorsi coerenti di stabilizzazione;

il decreto ministeriale n. 356 del 2014 è stato emanato in concomitanza con la chiusura della procedura di rinnovamento delle graduatorie ad esaurimento (GAE) per il prossimo triennio, anch'esse strumento di reclutamento per il 50 per cento del contingente previsto. Molti precari tenendo conto delle graduatorie con cui erano già stati assegnati i posti ai vincitori ed in base alle disposizioni di indizione dei concorsi hanno operato la scelta del cambio di provincia, facendo scelte professionali e scelte di vita importanti per i prossimi 3 anni,

si chiede si sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda proseguire sul percorso tracciato dal decreto ministeriale n. 356 del 2014 assicurandosi che non sia violata la eguale ripartizione dell'accesso ai ruoli tra le graduatorie del concorso e le graduatorie ad esaurimento;

se non ritenga opportuno valutare la possibilità di procedere all'esaurimento delle GAE prima di indire nuovi concorsi, ed in caso affermativo attraverso quale iter intenda farlo.

(3-01014)