• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01017 BIANCONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: "Sentinelle in Piedi" è un movimento di resistenza di cittadini che vigilano su quanto accade nella società e sulle azioni di chi...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01017 presentata da LAURA BIANCONI
giovedì 5 giugno 2014, seduta n.257

BIANCONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

"Sentinelle in Piedi" è un movimento di resistenza di cittadini che vigilano su quanto accade nella società e sulle azioni di chi legifera, denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l'uomo, la libertà d'espressione e la tutela della famiglia naturale fondata sull'unione tra uomo e donna;

la libertà d'espressione non ha religione o appartenenza politica;

contro questa rete apartitica e aconfessionale e la loro semplice modalità di protesta pubblica, già andata in scena ben 90 volte in 10 mesi in molte città, (almeno 12 veglie sono già previste per il mese di giugno 2014), si sono ripetutamente scagliati piccoli ma rumorosi gruppi di attivisti che invece sostengono l'equiparazione di ogni tipo di unione, tentando (quasi sempre invano) di provocare disordine e inutili provocazioni;

constatato che:

l'ultimo episodio di aggressione verbale è avvenuto sabato 31 maggio 2014 a Lecce, dove si sono radunate circa 150 persone, in larga parte giovani e famiglie provenienti da diverse regioni italiane. La manifestazione, iniziata con una breve introduzione della portavoce, ha visto i partecipanti restare in piedi per un'ora, a distanza di circa un metro l'uno dall'altro, intenti a leggere un libro;

la manifestazione aveva l'obiettivo di richiamare l'attenzione sul carattere liberticida del disegno di legge "Scalfarotto" in discussione al Senato come AS 1052;

nei giorni antecedenti la veglia, le organizzatrici hanno informato la Questura (il 23 aprile e il 6 maggio), sollecitando una maggiore attenzione e impegno al fine di garantire lo svolgimento pacifico del raduno;

pochi istanti dopo l'avvio della manifestazione, da strade di accesso differenti, sono arrivati oltre 50 attivisti di associazioni LGBT; è stata scatenata una gazzarra durata per tutta la veglia: con urla e slogan ritmati, i militanti arcobaleno hanno impedito che si ascoltassero le comunicazioni all'inizio e alla fine; hanno molestato i singoli "veglianti" posizionandosi di volta in volta in 6-7 persone attorno a ciascuno di essi e dileggiandoli; hanno esposto striscioni e palloncini, coprendo i "veglianti"; a motivo di dileggio hanno letto ad alta voce alcuni dei titoli dei libri tenuti in mano dai "veglianti"; hanno distribuito un lunghissimo volantino, contenente le firme di decine di sigle, associazione LeA, Arcigay Salento, Agedo Lecce, Rete antirazzista, Arci Lecce, Coordinamento Puglia Pride 2014, Unione degli studenti, e così via, reti LGBT e antagoniste. Il tutto senza alcun intervento delle forze dell'ordine;

episodi analoghi erano accaduti in precedenza anche a Bergamo, quando gruppi di attivisti LGBT insieme ai centri sociali non si sono limitati ad insultare le "Sentinelle" ma hanno anche lanciato dei fumogeni alle persone che vegliavano immobili e silenziose; poi è stata la volta di Trento dove 200 contestatori si sono infilati tra le fila delle "Sentinelle in Piedi" provocandole, insultandole e minacciandole con cani di grossa taglia, in una vera e propria contro-manifestazione organizzata. Non è andata meglio a Perugia il 29 marzo e a Verona, dove per tutta la durata della veglia i contestatori, anche in questo caso organizzati, hanno coperto di insulti le "Sentinelle". Poi è stata la volta di Siena, dove durante la prima veglia del 20 giugno 2014 si è registrata molta tensione quando un gruppo di contestatori attivisti LGBT si è infilato nello schieramento delle "Sentinelle" in modo provocatorio;

il contegno delle forze dell'ordine in alcune città non ha impedito ai contestatori di avvicinarsi alle "Sentinelle in Piedi" minacciandole molto da vicino;

le pacifiche manifestazioni normalmente vengono comunicate con largo anticipo agli organi competenti, e la normativa dovrebbe garantire il normale svolgimento della stessa;

a rendere il tutto ancora più sconcertante, a parere dell'interrogante, sono state poi le dichiarazioni del sindaco di Siena, Bruno Valentini il quale, su sollecitazione del consigliere del Partito democratico Katia Leolini, ha annunciato l'intenzione di procedere ad una revisione del regolamento comunale per evitare che in futuro le "Sentinelle in Piedi" possano nuovamente vegliare in piazza del Campo. Secondo il consigliere Leolini la veglia delle "Sentinelle" avrebbe "espresso contenuti di natura politica e ideologica, in particolare contro i matrimoni gay",

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per tutelare la libertà di espressione in manifestazioni assolutamente pacifiche;

se il Ministro valuti idonea l'emanazione di una circolare ai Questori e ai Prefetti delle città coinvolte dalle manifestazioni, che predisponga linee guida per la gestione delle manifestazioni e, in particolare, garantisca l'utilizzo, in caso, di un numero congruo di mezzi e uomini per la difesa del diritto alla libertà di espressione.

(3-01017)