• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18422 (4-18422)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18422presentato daBRIGNONE Beatricetesto diMercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883

   BRIGNONE, CIVATI, ANDREA MAESTRI e PASTORINO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per lo sport. — Per sapere – premesso che:

   il 26 novembre 2017, presso il campo di atletica leggera alla Vescovara di Osimo (Ancona), sarà disputata la quinta gara nazionale di corsa campestre, valida come prova di selezione per i campionati europei di cross;

   la gara sportiva è patrocinata dalla regione Marche, dalla provincia di Ancona, da Coni Marche, dal Comitato regionale della Federazione italiana di atletica leggera e Panathlon club di Osimo;

   i partecipanti dovranno percorrere dieci i chilometri, di cui dieci per i maschi e sette per le femmine;

   per i vincitori della competizione, gli organizzatori hanno messo in palio un montepremi, che tuttavia si differenzia tra uomini e donne a vantaggio dei primi;

   inoltre, nella brochure che pubblicizza la gara di cross, si legge che i «rimborsi spese» sostenuti dai partecipanti, saranno assegnati esclusivamente agli atleti di cittadinanza italiana;

   i «rimborsi spese» sono, di fatto, il montepremi messo in palio, pertanto un atleta privo di cittadinanza italiana ma iscritto regolarmente alla Federazione italiana di atletica leggera, in caso di vittoria sarà escluso dal rimborso;

   il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, nel merito dichiarava: «All'associazione organizzatrice devo solo dire grazie perché sta portando avanti un grande evento. In ogni caso molte federazioni fanno così, questa non è l'unica»;

   tali dichiarazioni appaiono inverosimili, poiché il presidente Luna, anziché prendere atto della gravità, a giudizio degli interroganti ha, di fatto, avvallato l'evento ringraziando gli organizzatori;

   va sottolineato che molte sono state le rimostranze dell'associazionismo sportivo, promosso da Assist (Associazione nazionale atlete) sino al dissenso della campionessa olimpica di fioretto, Elisa Di Francisca;

   va ricordato che il 27 settembre 2017, il Ministro per lo sport e la Sottosegretaria con delega alle pari opportunità, firmavano un'intesa finalizzata al contrasto dell'emarginazione sociale attraverso lo sport volta a favorire azioni mirate al contrasto di tutte le discriminazioni e alla valorizzazione di una cultura di pari opportunità attraverso lo sport;

   si rammenta che gli interroganti, già a marzo 2016, con l'interrogazione n. 4-11874 portavano all'attenzione della Presidenza del Consiglio un caso simile a quello suindicato, alla quale, però, non è mai seguita alcuna risposta –:

   se il Governo sia a conoscenza di quanto narrato in premessa;

   se si intenda dare seguito all'intesa siglata il 27 settembre 2017, mediante concrete azioni che possano interessare il mondo dell'associazionismo sportivo e delle società sportive dilettantistiche, al fine di sensibilizzarlo sui valori civili, etici e sociali sui quali si basa lo sport e favorire il contrasto all'emarginazione e alle discriminazioni di ogni genere;

   considerato che quanto indicato in premessa appare un fatto non tollerabile poiché sessista e discriminatorio nei confronti di sportivi senza cittadinanza italiana, e quali iniziative s'intendano mettere in campo al fine di non dover più assistere alla disparità di trattamento tra uomini e donne in qualsiasi campo, sia esso lavorativo che sportivo;

   poiché lo sport «dovrebbe» essere un importante strumento per trasmettere valori antidiscriminatori, se non si ritenga, anche per il tramite del Coni, di assumere iniziative volte a contrastare fenomeni di discriminazione fondati sul sesso e sulla razza.
(4-18422)